SAN CASCIANO – Sale la tensione, e si fa rovente, in questo torrido inizio d'agosto, intorno alle mura di via dei Fossi, a San Casciano.
Dopo il "blitz" dei giorni scorsi del MoVimento 5 Stelle San Casciano, con l'affissione di uno striscione all'altezza delle scalette che portano su in via del Cassero, rimosso dal personale degli uffici del Comune, e la conseguente condanna del Pd sancascianese e le spiegazioni dell'amministrazione comunale, è proprio il M5S a far salire il livello dello scontro.
Presentando, con il portavoce del "meet up" sancascianese Marco Tarducci, una denuncia alla Stazione dei carabinieri di San Casciano.
Un atto di accusa in piena regola nei confronti dell'amministrazione comunale, in merito al crollo di parte delle mura di via dei Fossi (zona parcheggio davanti a ChiantiBanca) avvenuto il 28 dicembre 2017, in cui il M5S chiede la sussistenza dell'ipotesi di reato di "rovina di edifici o di altre costruzioni" e di "omissioni di lavori in edifici o costruzioni che minacciano la rovina".
"Il danno – dice Tarducci nella denuncia presentata alla Stazione dei carabinieri di San Casciano – non si è perpetrato solo per causa di elementi fortuiti, diversmaente poteva arrecare gravi danni e pericoli a persone e cose".
"Questa denuncia – dicono in conclusione dal M5S di San Casciano – è un atto dovuto nei confronti dell'amministrazione di San Casciano, per cui la Procura di Firenze accerterà se ci sono state violazioni e responsabilità".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA


























