SAN CASCIANO – L’amore per la musica rock, le ore passate a studiare ciascuno i propri strumenti ed un legame che li porta a riunirsi frequentemente per suonare insieme, sono i principali ingredienti che fanno degli Arché una realtà molto interessante e di grande prospettiva nel panorama musicale di San Casciano e dintorni.
Estate “on the road" per i ragazzi, tutti molto giovani, che si sono esibiti in numerosi eventi e serate, l' ultima in ordine cronologico all'interno della recente rassegna musicale Rock Olio svoltasi presso l’Area Entro le mura di San Casciano.
La line up della band prevede tre chitarre: Giorgio Lavorenti, Leonardo Poggi e Leonardo Gensini; una sezione ritmica composta da Neri Poggi alla batteria e Lorenzo Gensini al basso. La voce è quella di Anastasia Castagno.
Il repertorio è composto da classici rock abilmente reinterpretati dai ragazzi, molto bravi a caratterizzare i pezzi senza snaturarne forma e sostanza.
La performance proposta in occasione del Rock Olio ha visto gli Arché proporre una scaletta che ha mischiato alcuni evergreen, “Come togheter”, “While my guitar gently wheep” dei Beatles e “The house of the rising sun” degli Animals a due pezzi che per la loro diversità hanno ampliato i confini della proposta musicale offerta al pubblico: l' hard rock rivisto in chiave acustica di “You Shook me all night long” degli AcDc e “Sweet home Chicago”, intramontabile classico Blues di R.Johnson.
L’imprevista assenza del batterista, che si è ammalato a poche ore dall' inizio del concerto, ha costretto la giovane band a rivedere completamente la scaletta e arrangiare i pezzi in versione semi acustica.
L'atmosfera “unplugged” che ne è venuta fuori, oltre a evidenziare competenza e padronanza in materia, ha messo in mostra le doti e la versatilità dei ragazzi che rappresentano un valido esempio per tutti coloro che hanno voglia di suonare e, soprattutto, sembrano essere destinati a far parlare di sé anche in futuro.
Elio Cresci
di Redazione
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