Un anno dopo l’incidente le “genti” del Serraglio hanno rimesso la croce

In via Malafrasca, vicina a Santa Cristina in Salivolpe, donata da un cittadino nel 1975 e divelta da un'auto

SANTA CRISTINA IN SALIVOLPE (SAN CASCIANO) – E' passato quasi un anno dal 27 agosto 2017, quando un'auto finì addosso alla croce del Serraglio, in via Malafrasca, vicino a Santa Cristina in Salivolpe. Danneggiandola.

 

Ieri, giovedì 16 agosto, portandocela letteralmente a spalla, i residenti della zona (detta del Serraglio) l'hanno rimessa al suo posto, restituendo alla comunità quello che oltre a essere un riferimento religioso è anche una sorta di "punto cardinale".

 

E rispondendosi da soli all'interrogativo che era emerso subito dopo il danno: chi la sistema?

 

 

 

Una croce, quella del Serraglio, fortemente radicata nel sentire popolare. E' stata infatti donata da un residente della zona alla popolazione nel lontano 1975.

 

In tantissimi le sono affezionati. Chi come luogo devozionale e chi, appunto, come luogo carico di identità.

 

Nell'impatto con l'auto venne scalzata dal suo basamento. Oggi la croce ha ritrovato la sua collocazione originaria, e accompagnerà ancora a lungo la vita delle "genti" di Santa Cristina in Salivolpe e di tutti coloro che le passeranno davanti ogni giorno.

 

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...