SAN CASCIANO-IMPRUNETA – Una denuncia, presentata presso la Stazione dei carabinieri di San Casciano, torna a mettere in evidenza la situazione del cantiere lungo la Firenze-Siena, all'altezza di Villa delle Terme.
Non tanto per il prolungamento dei lavori (con conseguenti restringimenti di carreggiata), ma per la gestione del cantiere stesso.
A presentarlo il portavoce del M5S sancascianese, Marco Tarducci: la denuncia è a carico di Anas (responsabile della strada) con ipotesi di reato come "rovina di edifici o di altre costruzioni", "omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina". E ancora "danneggiamento aggravato in acque pubbliche" e "getto pericoloso di cose".
L'esposto, che arriva in seguito a un sopralluogo, mette in evidenza due criticità: "mancata messa in sicurezza del cantiere, sia nella parte sottostante al viadotto in coincidenza della strada statale Cassia, su cui transitano i veicoli; e la parte superiore che presenta evidenti segni di aggravamento con forte incidenza di distacchi di calcestruzzo".
"Tali pericoli di cedimento – prosegue l'esposto – insistono proprio in corrispondenza della vaibolità sottostante. Infatti dovrebbero essere collocate paratie di contenimento onde evitare che detti distacchi possano causare serio pericolo per la circolazione stradale".
Secondo punto: "Si evincono grandi quantità di materiali di resulta, principalmente di calcestruzzo, rimosso dal soprastante viadotto. Tale materiale potrebbe andare a inquinare il fiume sottostante, oltre ad inquinare il terreno in cui sono stati abbandonati, invece di essere conferiti in discarica come da normativa vigente".
Un cantiere che, secondo l'esposto del M5S sancascianese, "versa in uno stato totale di abbandono senza che alcun riferimento di sicurezza sia posto per evitare ingressi di personale non autorizzato".
"Si chiede – conclude l'esposto allegato alla denuncia – un immediato intervento da parte degli organi di competenza al fine di mettere in sicurezza tutta l'area, oltre a verificare se esistono responsabilità civili e penali da parte del gestore Anas".
di Matteo Pucci
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