Cattive abitudini: “Ci rubano i fichi (che mettono pure a essiccare) e l’uva”

La testimonianza dei proprietari: "Abbiamo anche incontrato chi ci porta via la roba e... fa pure finta di nulla"

SAN CASCIANO – Ci sono furti ben peggiori, lo sappiamo. Ma quando metti passione e impegno nella coltivazione, quando curi una vigna, quando hai un albero da frutto pronto per essere "scaricato" e… ci pensano altri, la rabbia sale. Comprensibilmente.

 

E' accaduto a cavallo di Ferragosto a un pensionato di San Casciano, nel cuore del paese, che si è visto l'orto (era pure tornato a bagnarlo dalla vacanza al mare) completamento depredato di di pomodori e fagiolini. Succede quotidianamente in tantissimi dei nostri campi e orti.

 

Stavolta la testimonianza ci arriva da una piccola frazione sancascianese, dove qualcuno ha probabilmente male interpretato (o interpretato a pro suo) il concetto di… spesa a km 0.

 

A subirne le conseguenze i proprietari di un terreno, che si sono visti saccheggiati di fichi (portati via "a borsate" come ci hanno spiegato) e tantissime ciocche d’uva.

 

"Proprio pochi giorni fa – ci racconta il coltivatore proprietario del terreno – ho visto passare lungo il campo alcune persone; fin qui niente di male. Ma sapendo che spesso c'è chi entra nei campi non uscendo mai a mani vuote, ho atteso che ripassassero".

 

I FICHI – Rubati e messi ad essiccare… oltre al danno la beffa

 

"Ed eccoli – prosegue il racconto – incuranti, risalire con una borsa piena di fichi. Li avevano appena colti, tra l’altro rompendo anche dei rami per prenderli. Gli ho detto che erano di mia proprietà! Non è stato facile farsi consegnare la borsa e avere ciò che era mio".

 

Altri episodi avvengono con l’uva, entrano nelle vigne e riempiono borse di grappoli. Per quello che è, purtroppo, un costume diffuso in territorio chiantigiano: in tantissimi pensano che per farsi la schiacciata con l'uva, invece di andare ad acquistarla (o almeno chiedere al proprietario del terreno) basta fare… "la spesa" in vigna.

 

Nel campo del coltivatore in questione la cosa va avanti da diverso tempo. E adesso c’è chi davvero ha perso la pazienza.

 

"Basterebbe perlomeno chiedere il permesso – ci dice ancora l'uomo – Nessuno negherebbe nulla, ma è il sistema che non va. Si sentono padroni a casa nostra!".

 

Tra l’altro, e la cosa fa ancor più imbestialire, il “corpo del reato” è ben visibile, esposto dove hanno la residenza quelli che prendono senza chiedere.

 

Fuori da casa (alcuni di quelli che entrano e prendono… vivono in zona) a essiccare ci sono svariate cassette contenenti i fichi, che la sera al calare del sole sono accuratamente riposte in casa.

 

E adesso si pensa di sporgere denuncia dai carabinieri… .

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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