SAN CASCIANO – Prendono la parola alla vigilia della convention all'Obihall di Firenze, organizzata dall'associazione Articolo 2, che chiede la cancellazione della riforma delle banche di credito cooperativo, che prevede di far confluire tutte le Bcc italiane in tre holding (Cassa Centrale Banca, Iccrea, Raiffeisen).
Il MoVimento 5 Stelle di San Casciano ha letto con attenzione l'intervista del Gazzettino del Chianti a Maria Manetti, dipendente ChiantiBanca, sindacalista della First Cisl per l'area Firenze-Prato, in particolare nel punto in cui si chiedeva "perché le forze politiche che si stanno muovendo oggi (Lega e MoVimento 5 Stelle, n.d.r.) non hanno proposto nulla nel momento in cui la riforma stava in fase iniziale?".
E per bocca di Marco Tarducci e Andrea Vadasz mette alcuni punti fermi per quanto concerne le idee pentastellate.
"Il M5S di San Casciano – dicono – è convinto come lo è il nostro governo, che ChiantiBanca e le Bcc sono una realtà imprescindibile del nostro territorio".
"Con l'entrata in vigore del D.lgs 49/2016 – rimarcano – voluto dal governo Renzi, la struttura delle banche di credito cooperative si dovrebbero smembrare per confluire in Spa, denominazione che inevitabilmente decretano la fine del credito cooperativo per il sostegno delle piccole e medie imprese dei nostri territori, che nel Chianti sono prevalentemente a vocazione agricola".
"Ricordiamo a Maria Manetti – sottolineano – che nella passata legislatura, il M5S più volte ha declinato l'invito prospettato dai grandi gruppi finanziari, per appoggiare questa sciagurata legge".
"Il Governo – concludono – è oggi impegnato per arrestare un processo del passato governo, e si interfaccierà con la Bce, per affermare le proprie convinzioni sulla necessità di stoppare un perrcorso che va contro gli interessi della cooperazione, dei cittadini e delle aziende".
di Matteo Pucci
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