IMPRUNETA – E’ di quattro giovani rionali del Pallò, “quattro moschettieri”, il miglior peposo all’imprunetina dell’edizione 2018 del Peposo Day, la sfida fra i rioni a chi cucina il miglior piatto della tradizione.
Tommaso Giustini, Lorenzo Calosi, Tommaso Mazzocchi e Nicola Faini hanno sbaragliato la concorrenza di Fornaci, Sante Marie e Sant’Antonio.
Una vittoria, quella sancita dalla giuria di qualità (organizzata anche quest’anno dal Gazzettino del Chianti), davvero sul filo di lana.

Il Peposo del rione verde, con 41 punti, ha battuto di mnezzo punto (40,5) quello del rione delle Fornaci, che con Tiziano Baldi alla guida aveva vinto le ultime due edizioni. Più staccati Sante Marie (terzo con 29 punti) e Sant’Antonio (quarto con 28 punti).
Da tenere presente che la giuria era composta da cinque persone, coordinate dal direttore del Gazzettino del Chianti, Matteo Pucci: il sindaco Alessio Calamandrei; Alessio Poggioni (giornalista, conduttore televisivo, caporedattore a Tele Iride); Manuela Plastina (giornalista de La Nazione e corrispondente da Impruneta), Giulia Dirindelli (esperta di PR e comunicazione nel mondo del food & wine).
E dal macellaio panzanese Dario Cecchini, che come al solito ha “arringato” la folla con la sua travolgente verve. Che ha annunciato, insieme al presidente dell’Ente Festa dell’Uva Riccardo Lazzerini, il vincitore di fronte ai Loggiati del Comune.

Hanno assaggiato, come ogni anno, i quattro Peposi in modo anonimo, senza sapere quale rioni li avesse cucinati. Basandosi nel loro giudizio (da 1 a 10) sul gusto e sull’aderenza alla ricetta originaria del piatto (quella sezna pomodoro tanto per intedersi).
Una giornata, quella del Peposo Day 2018, che ha sancito anche il record di incasso per i quattro rioni che hanno portato i loro Peposi alla degustazione del pubblico. Accorso in modo mai numeroso come quest’anno. Appuntamento… al 2019!
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