Il Gazzettino del Chianti sui rioni: al Sant’Antonio favoriti… con scongiuri

Il rione bianco scende in piazza domenica con i favori del pronostico. Clima sereno e solito entusiasmo

IMPRUNETA – A un certo punto si sente dire: "Ormai siete come il Real Madrid con la Champions League… vincente sempre voi. Siete pure bianchi come loro…". E allora gli scongiuri si fanno… evidenti.

 

Siamo sul rione del Sant'Antonio, lunedì prima della sfilata della Festa dell'Uva. Il carro è in lavorazione, come sempre la rincorsa finale porterà tutto a conclusione.

 

Niccolò Poggini, il "mago" delle coreografie del rione bianco, è pronto per le prove. Le sarte lavorano nel "pallaio". Il progetto del carro, di Lorenzo e Gemma, ha riunito (come sempre) un gruppo di persone che poi coordina i lavori.

 

Primo fra tutti il presidente, Giovanni Poggini, al quale rivolgiamo subito la battuta che gira sui rioni da settimane: "Presidente, quest'anno scendete davvero in piazza da super favoriti…".

 

E anche in questo caso gli scongiuri diventano evidenti: "Sicuramente – ci dice – il rione è pieno di entusiasmo e di tante persone che vivono questi giorni con gioia".

 

E non potrebbe essere altrimenti: tre vittorie negli ultimi quattro anni. Un'"affluenza" di rionali di quelle pesanti (domenica prossima in piazza dovrebbero scendere in oltre 400). Insomma, si cavalca l'onda lunga positiva dopo gli anni in cui c'è stato da masticare pane duro.

 

 

Si mangia. Dalla cucina, in cui come su tutti i rioni sono le donne a farla da padrone, arrivano fusilli alla carrettiera, petto di pollo al limone, piselli. C'è anche il dolce, perché poi si va a lavorare più contenti.

 

E qui, come sugli altri rioni, c'è la vita che scorre. Di chi c'è nel momento, di chi c'è stato (tante le foto che ricordano anche chi non c'è più): si festeggia un compleanno, due ragazze con una bella pancia daranno alla luce presto piccoli rionali. Altri, appena nati, dormono nella carrozzina.

 

E' il cerchio della vita, che sui sioni imprunetini si tocca con mano: la cena finisce, tutti si spostano al bar (dove il "Gatto" è una presenza rassicurante), mentre piano piano si inizia a salire sui ponteggi per lavorare.

 

Altri sono in coda alla "capannina" dei gadget, perché il senso di appartenenza si mostra anche con magliette e tutto il resto.

 

Domenica si scende in piazza. Il Sant'Antonio sarà il secondo rione a partire dalla commenda verso la Basilica. E, come sempre, con il cuore in gola e i battiti a mille.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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