TALENTE (SAN CASCIANO) – I vicini li hanno avvisati di aver sentito dei rumori nel loro appartamento e di essersi resi conto che erano i ladri. Mancava poco alle 20 di venerdì 19 ottobre quando a una famiglia residente al Talente ha ricevuto la chiamata ed è corsa a casa.
Una volta arrivati non era rimasto altro che constatare che la casa era stata rovistata, perfino nei mobiletti dei bagni, ed era la quarta volta che succedeva.
Nel frattempo sono stati chiamati anche i carabinieri e da una prima ricostruzione sembra che abbiamo agito in tre: due sono entrati scavalcando il cancello d’ingresso del garage, (entrambi i coperchi dei bracci elettrici del cancello erano per terra, probabilmente vi era stata appoggiata una gamba per scavalcare), poi una volta nel giardino hanno forzato una finestra per poi entrare all’interno.
Nel frattempo un’auto nera di grossa cilindrata era stata parcheggiata appena fuori dalla via Empolese, pronta per scappare, e di questa si è accorto un vicino di casa.
"Ci apprestavamo a cenare – racconta l'uomo – la porta che dà sul giardino era socchiusa quando improvvisamente il nostro cane è schizzato fuori come un fulmine iniziando ad abbaiare lungo la recinzione. Mi sono così affacciato per richiamarlo e ho intravisto una macchina nera, quando a un tratto mi sento dire “Buonasera!”. La voce era sicuramente di una donna che al buio non ho riconosciuto, tanto che ho pensato che salutasse qualcuno per la strada, ma sono passati pochi secondi che la macchina è stata messa in moto ripartendo a tutta velocità verso Cerbaia".

112 – L'arrivo del Radiomobile dei carabinieri
Nel frattempo i carabinieri del radiomobile della Compagnia di Scandicci arrivati insieme ad un’altra pattuglia, hanno cercato di tranquillizzare i derubati, aiutandoli anche a far sì che la finestra dove erano entrati si potesse richiudere per passare la notte, mentre gli altri uomini hanno perlustrato la zona.
"Mio marito mi voleva ricomprare una collana d’oro che l’ultima volta mi avevano portata via – ha detto la signora che ha subito il furto – ma non l’ho voluta. Adesso non trovano più nulla da portare via, ma ancora una volta ci ritroviamo la casa rovistata e buttata all’aria e ripiombiamo nella paura".
Altre persone si affacciano alla porta per portare solidarietà alla famiglia derubati, una parola di conforto, se questo può bastare a fare calmare la rabbia. C’è perfino chi si offre di portare loro qualcosa per la cena.
E tra i vicini c’è chi chiede l’uso delle telecamere all’entrata e all’uscita del paese, uno strumento per difendersi in qualche modo dalle continue visite.
di Antonio Taddei
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