SAN CASCIANO – Ne hanno fatto un cardine della loro battaglia. Politica ma non solo, visto che sul tema hanno presentato un esposto all'autorità giudiziaria.
Il MoVimento 5 Stelle San Casciano torna all'attacco sul tema del crollo delle mura in via dei Fossi, avvenuto nel dicembre 2017. Addossando ancora una volta le responsabilità all'amministrazione comunale sancascianese. E non solo, visto che tirano in ballo esplicitamente anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Prato e Pistoia.
"Oggi – dicono – finalmente, dopo due mesi di lavoro effettuato da noi, attraverso incontri e acquisizione di atti, sia in Soprintendenza che in Comune a San Casciano, abbiamo le prove di quanto abbiamo dichiarato e denunciato alla Procura della Repubblica".
Secondo il M5S sancascianese la "pistola fumante" sarebbe contenuta nel progetto definitivo (del 2016) per il restauro e risanamento conservativo delle mura stesse.
In particolare nella legenda della mappa, "in cui – dicono dal M5S sancascianese – si legge: … Parte fortemente dissestata e pericolante con pericolo di crollo imminente della massiccia muratura in testa all'arco…, ovvero la parte del muro crollato".
"Non si prende però – continuano – alcun provvedimento di messa in momentanea sicurezza dell'area e del manufatto (eccetto realizzare una rete da cantiere in plastica) che sarebbe crollato nel dicembre del 2017, ovvero dopo un anno da questo reale pericolo segnalato dal Comune stesso. L'amministrazione comunale era a conoscenza di tutto, in quanto il sindaco firma tutte le carte per la Soprintendenza come avente titolo della proprietà delle mura castellane".
"La Soprintendenza – continuano – nel recepire il progetto presentato con tutte le tavole e l'incartamento delle pratiche, legge anche il pericolo denunciato. E invece di intervenire per assicurarsi che il bene sia stato messo in sicurezza, chiede solo una integrazione allo stesso progetto; non allarmandosi in alcun modo davanti ad un pericolo che avrebbe potuto causare anche seri danni alle persone".
"Quindi – concludono – possiamo affermare con sicurezza che sia l'amministrazione del Comune di San Casciano, sia la Soprintendenza, hanno sottovalutato il reale pericolo e l'altissimo rischio. Come ulteriore responsabilità dell'amministrazione c'è la totale mancanza di manutenzione ordinaria delle mura castellane, onde impedire il degrado continuo causato dall'edera che ne ha comromesso la tenuta, e il monitoraggio sullo stato di fatto".
di Matteo Pucci
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