Acqua del sindaco. Al fontanello del Bardella resta solo l’acqua liscia

L'assessore: "I consumi di acqua gassata nel 2018 sono stati il 75 per cento in meno". La modifica dal 12 novembre

DSAN CASCIANO – Considerati la riduzione dei consumi e i costi eccessivi legati alla spesa per la Co2, il Comune di San Casciano ha stabilito, in accordo con il gestore del servizio idrico integrato Publiacqua, di disattivare l’acqua gassata dal fontanello situato nella località Bardella del capoluogo.

 

Da lunedì 12 novembre, esaurito il rifornimento di Co2, il fontanello erogherà solo acqua liscia.

 

“Abbiamo verificato i consumi del fontanello, inaugurato nel gennaio 2016 – dichiara l’assessore all’ambiente Consuelo Cavallini – i consumi dell'acqua gassata sono notevolmente inferiori a quella liscia; l'altra motivazione che ci ha indotto a rimuovere l’opzione dell’acqua con le bollicine, peraltro non prevista nella struttura originaria dell’impianto, è di carattere economico, l’acqua gassata comporta un costo inadeguato e non conforme ai consumi dei cittadini che continuano a prediligere l’acqua naturale”.

 

Ad attestare le preferenze dei sancascianesi sono i dati relativi ai consumi nel triennio 2016-2018.

 

"Nel primo anno – conclude Cavallini – sono stati rilevati 336mila litri di liscia e 176mila gassata, nel 2017 il fontanello del Bardella ha erogato 361mila litri di acqua liscia e 191mila di gassata, nell’anno in corso la rilevazione dimostra un abbassamento drastico pari al 75 per cento dei consumi, 469mila litri di acqua liscia contro i 103mila di gassata”.

 

Quindi, da lunedì 12 novembre, stop all'acqua gassata al fontanello del Bardella.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...