“Col paese nel cuore. Immagini e scritti di paesologia”: letture e violino all’Acli

Sabato 24 novembre alle 16.30 Andrea Merli leggerà alcuni passaggi del suo libro fresco di stampa

SAN CASCIANO – Un appuntamento da non perdere quello di sabato 24 novembre alle 16.30 nella Sala della Cupola, ingresso da via del Cassero, dove Andrea Merli leggerà dei brani del suo libro fresco di stampa “Col paese nel cuore. Immagini e scritti di paesologia”.

 

Brani che si alterneranno con momenti brani di musica tratta da "Le quattro stagioni" di Antonio Vivaldi, eseguite al violino dal bravissimo Giacomo Nesi, di soli diciannove anni.

 

Andrea Merli è un sancascianese che ama il suo paese, e quando ha chiesto al sindaco, Massimiliano Pescini di scrivere la prefazione del libro, il primo cittadino ha accettato ben volenbtieri.

 

Abbiamo incontrato Andrea Merli nel suo studio: oltre un attento osservatore del paese, è anche un grande appassionato di musica classica.

 

Sul pianoforte, tra i tanti cantanti lirici racchiusi nelle cornici abbiamo notato una foto con una dedica di Luciano Pavarotti; ma è anche un appassionato di teatro, è stato regista di opere al Niccolini, amante dell’arte, delle cose belle. Ricordiamo anche una sua mostra di “Madonnine Vestite” figure tradizionali nella devozione del passato, allestita nella chiesa del Museo di Arte Sacra, oggi Museo Giuliano Ghelli, nel 2006. E poi si aggiunge una grande passione per Giacomo Casanova, scrittore, seduttore.

 

Ma arriviamo al libro appena scritto. Andrea ce lo presenta?

 

"E’ un libro diviso in tre parti, si parte dalla mia gioventù, dal ’44 quando con la mia famiglia fummo costretti a sfollare a Mercatale durante la guerra. La prima parte è composta di sole vecchie fotografie, dal mio bisnonno in piazza Pierozzi, i miei genitori piccoli con le loro mamme che si fecero le foto per mandare ai mariti in guerra. Ci sono io piccino, mio fratello e tante persone e amici. Tutto questo per sottolineare che sono un sancascianese da quattro generazioni!".

 

Passando alla seconda parte?

 

"Qui iniziano i miei scritti, il paese visto con gli occhi di chi lo ama come se fosse una persona. Si trovano le mie sensazioni, le mie immaginazioni, i mestieri, la banda, la processione".

 

Per arrivare…?

 

"All’età di oggi, dove cominciano le riflessioni su quello che ci aspetta. E devo  ammettere che si legge un pizzico di tristezza, perché scrivo di dediche agli amici che non ci sono più, agli anziani, al tempo che passa".

 

Che Andrea Merli ami il paese è certo, ma ha una sensibilità anche per chi lo vive: ne è la dimostrazione che il ricavato della vendita del libro che, cosa non scontata, ha trovato senza difficoltà sponsor locali, segno di stima, andrà in beneficenza all’A.B.C. “Associazione Bambini Cri du Chat”.

 

Non è difficile che leggendolo qualcuno si possa  riconoscere e  rivivere in un tempo passato che non c’è più. Un libro che assomiglia a un quadro di un pittore che ha impresso sulla tela luoghi, cose, persone.

 

Un po’ come ci ha ricordato Andrea Merli, quello che ha fatto il vecchio edicolante Bensi, che chiuso il negozio amava pitturare gli angoli del paese; la vasca del piazzone, le mura, il Cassero.

 

"Il mio libro è come un quadro del Bensi – conclude – Lui si vedeva con la sua seggiolina il cavalletto e la tavolozza dei colori, io invece ho… scritto per disegnare le mie sensazioni".

 

L’appuntamento dunque da non perdere è per sabato 24 novembre alle 16.30 nella Sala della Cupola in via del Cassero.        

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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