SAN CASCIANO – Irene ci ha contattato nella tarda mattinata di oggi, domenica 16 dicembre. Per ringraziarci dell'aiuto che le abbiamo dato dopo il suo terribile incidente stradale in Autopalio di venerdì 14 dicembre.
Incidente che per fortuna l'aveva vista uscire (miracolosamente) incolume dall'auto, dopo la carambola sulla Firenze-Siena poco prima dell'uscita di San Casciano (direzione Siena).
Carambola nella quale uno dei tre gatti che aveva in auto, Oscar, era stato sbalzato fuori dal trasportino. E, terrorizzato, era scappato nel mezzo della boscaglia. In questo il giornale, come fa sempre, aveva cercato di dare il suo contributo.
"Oscar è stato ritrovato, grazie a tutti!" ci ha scritto Irene. Poi, nel primo pomeriggio, una bella foto di lei con in braccio il suo bel gattone di due anni.
Ma come è stato ritrovato Oscar? E' stata Lucia, una volontaria, a rintracciarlo. In molti avevano pensato che il micio potesse aver trovato riparo in una casa colonica abbandonata, che si trova a poche decine di metri dal luogo dell'incidente.
La paura era che iniziasse a vagare, magari lungo il raccordo autostradale, O si allontanasse senza poterlo poi rintracciare in alcun modo.
Anche noi del Gazzettino del Chianti, oltre a fare l'articolo e postarlo sui canali social (è stato condiviso da oltre 1.100 persone), avevamo fatto anche fatto un salto a quella casa. Senza fortuna.
Invece, ci racconta Lucia, una signora che vive in zona c'era stata. Aveva chiamato Oscar che a un tratto era accorso. Ma senza trasportino né cibo, non era riuscita a prenderlo.
Nella mattina di oggi, domenica 16 dicembre, è stata Lucia ad andare. Con trasportino e croccantini. Ha chiamato il micio, ha messo il cibo nel trasportino e… eccolo arirvare, entrare e zac, preso!
Da qui la telefonata a Irene. Che però, dopo l'incidente, era confinata in un paesino sotto Grosseto, dove era diretta quando è uscita di strada. Lucia l'ha incontrata a metà strada, a Siena, e le ha riconscegnato Oscar.
Per quella che sembra davvero essere una fiaba natalizia a lieto fine.
di Matteo Pucci
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