Un altro Palio senza la Contrada dell’Alfiere, il Comune deve intervenire

Spettabile redazione,
anche quest’anno il Palio delle Contrade di Bagno a Ripoli si svolgerà senza la partecipazione della Contrada Alfiere, con il risultato che ancora una volta una parte consistente dei cittadini di Bagno a Ripoli, adulti e bambini, non avrà la possibilità di prendere parte ad una importante manifestazione del nostro territorio.

Sembra proprio che non vi sia la possibilità di ricomporre il contrasto fra l’Associazione che organizza il Palio e la Contrada in questione e tutto ciò, a prescindere dalle ragioni che vi possono essere alla base, non può più essere accettato.

Doverose alcune riflessioni:
– un Palio disputato per anni con una contrada in meno è veramente poco credibile, soprattutto agli occhi delle persone che vengono da altri comuni;
– ciò comporta peraltro l’esclusione dalle gare di una parte rilevante di cittadini fra cui numerosi bambini e ragazzi, ai quali viene impedito di fare attività che altri loro compagni possono fare liberamente;
– l’intento di questa manifestazione è quello di unire la popolazione, tanto che una delle più importanti finalità previste dallo Statuto della Associazione è proprio quello di “aggregare la popolazione delle contrade e dell’intero paese, in una comunità più viva e partecipata” (v. art. 2);
– l’Associazione, quindi, avrebbe già dovuto fare il massimo sforzo per ricomporre il contrasto con la Contrada Alfiere, proprio per assicurare il conseguimento della finalità di aggregare l’intero paese;
– inoltre, particolare per niente trascurabile, il Palio viene finanziato dal Comune con i soldi di tutti i cittadini, anche di quelli che, senza avere altra colpa se non quella di abitare nella zona di pertinenza della Contrada Alfiere, sono di fatto esclusi dal Palio e ciò non appare per niente giusto.

Sulla base di queste riflessioni, è evidente che non risponde all’interesse pubblico continuare a finanziare con denaro della collettività una associazione che non riesce a conseguire il proprio scopo, organizzando da anni un Palio senza la partecipazione di una contrada.

Non si capisce poi cosa ci stia a fare la Contrada Alfiere, che, non partecipando al Palio, non svolge l’attività per cui è nata e che costituisce la sua ragion d’essere e si riduce così al livello di una qualsiasi associazione di spettacolo che vive di esibizioni e poco altro.

A questo punto, considerato anche l’importante contributo che l’amministrazione comunale fornisce al Palio, il Sindaco, che è stato sollecitato in tal senso e che peraltro è presidente e socio onorario della Associazione, dovrebbe intervenire per dirimere la questione portando tutti alla ragione, a tutela degli interessi della cittadinanza.
                             

 

 Paola Errani

di Paola Errani

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