Egr. direttore. Lei mi vorrà scusare, ma se i sindaci tacciono io non posso ed in relazione ai rigurgiti del comitato del No voglio dire questo.
Io sono stato presidente del consiglio di frazione di Tignano: il comitato del No ignora, o fa finta di ignorare, il reale valore e successo della istituzione dei consigli di frazione.
Il comitato del NO fornisce anche informazioni errate, il presidente di frazione è un funzionario, non retribuito, del comune, con precisi doveri civili.
Lo statuto corretto e migliorato è , sin dalla penultima versione, assolutamente efficace ed il merito va dato al signorTrentanovi.
Non è possibile pensare che una nuova istituzione mostri i suoi benefici subito e in ogni frazione.
Alla elezione del nuovo consiglio di frazione di Tignano , il numero di candicati era superiore al numero di consiglieri, i votanti sono stati 40 ed è stata eletta presidente una donna dopo aver preso il maggior numero di preferenze. Mi piace pensare che ciò sia stato poiché il consiglio di frazione viene considerato importante.
E' ovvio che la "presa" del consiglio di frazione dipende dalla personalità di chi ne fa parte e dal contesto, poichè l'inserimento in un ambiente sociale in cui sono presenti portatori di interesse o capipopolo vantanti "prodigiose" capacità di dialogo diretto con la amministrazione comunale, confonde le idee del cittadino.
Il cittadino resta confuso ancor di più quando è l'amministrazione comunale a non aver ancora, tuttora, compreso le relazioni formali con i consigli di frazione: i dipendenti comunali , per motivi che un giorno forse , qualcuno , ci spiegherà quando i problemi saranno risolti, sono stati capaci di eludere le richieste , complicare gli affari semplici, per motivi sicuramente comprensibili, ma che, sono anche e spesso imperscrutabili ai più.
Potrei testimoniare molte contorte non linearità che gli "illustrissimi" rappresentanti della opposizione, a cui diedi , come presidente del consiglio di frazione, precisa informazione quando richiesta, ed anche di mia iniziativa, dovrebbero conoscere e per cui avrebbero dovuto agire.
E' chiaro che mai hanno dato prova a me di voler difendere il consiglio di frazione di Tignano, lasciandolo in balia di se stesso.
I consigli di frazione con la loro natura diffusa e popolare sono lo strumento più adatto non solo per la partecipazione , ma sopratutto per la difesa immediata del più debole dal più forte, intendendo per più forte non solo il vicino arrogante e pretenzioso, ma anche la amministrazione comunale titubante, incerta che lo sia per viltà o interesse diretto o indotto.
I consigli di frazione così come oggi sono definiti formalmente saranno utili comunque vada a finire la fusione? Essenziali, ancor di più se la fusione non ci dovesse essere, perchè istituzioni comunali deboli, hanno bisogno di consigli di frazione forti.
Quando sarò vecchio e stanco , solo ed incapace di far valere le mie ragioni con le mie poche rimanenti forze, vorrei che ci fosse un presidente ed un consiglio di frazione come quelli presieduti dal signor Socci e come quello che ho cercato di presiedere io con onore.
Cedere un pò su questi principi , sarebbe capitolare molto, e chi lo fa è colpevole.Cordiali saluti.
Raffaele Tarchiani
di Raffaele Tarchiani
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