Maria Teresa Lumachi: “Aggredita in strada e gettata per terra Firenze”

La testimonianza: "Sgambettata di proposito da uno sconosciuto di pelle scura mentre ero sulle strisce"

SAN CASCIANO – Affida al proprio profilo Facebook la rabbia e lo sconcerto per quanto le è accaduto. Prima però ha già svolto tutti gli adempimenti di rito, compresa la denuncia dai carabinieri.

 

Quella che racconta Maria Teresa Lumachi, sancascianese, da anni rappresentante di Forza Italia in consiglio comunale, è un'esperienza a dir poco surreale.

 

"In questo momento sono bloccata a casa – scrive Lumachi – Martedì pomeriggio (22 gennaio, n.d.r.) intorno alle 17.50 quando sono uscita dal lavoro e stavo andando a prendere la Sita per tornare a casa uno sconosciuto dalla pelle scura ha pensato bene di atterrarmi con un colpo nello stinco mentre attraversavo sulle strisce piazza Stazione, a Firenze, facendomi finire a terra e defilandosi".

 

"Non ha tentato di derubarmi – prosegue Lumachi – portavo la borsa a tracolla sul davanti e non l'ha neanche toccata, né ha detto una parola. Eravamo solo noi sulle strisce in quel momento, quindi non c'era folla che poteva avergli fatto perdere l'equilibrio e venirmi involontariamente addosso, anzi non mi ha neppure sfiorata se non nel punto in cui mi ha volutamente colpita".

 

"Risultato – riprende – 4 ore al pronto soccorso ed 8 giorni di prognosi per ginocchio e gamba, rivedibili da uno specialista, tuttora gonfi e doloranti. E mi è andata bene perché una signora in motorino ha visto tutto e si è messa ad urlare nel momento in cui è scattato il semaforo e le macchine sono ripartite, fermandosi dietro a me, stesa per terra e riparandomi. Ha poi chiamato il 118, mi ha preso del ghiaccio, mi ha pure lasciato il telefono per una eventuale testimonianza ed è stata con me fino all'arrivo dell'ambulanza. Anche gli angeli esistono, grazie Donatella".

 

"Sono ancora incredula per un gesto così violento e gratuito – sottolinea – ma non accade solo in televisione. Anche nella nostra Firenze, anche in pieno centro e di pomeriggio. In piazza Stazione, luogo da cui passano tutti i nostri ragazzi e concittadini che studiano e lavorano a Firenze, ma anche luogo in cui stazionano da tempo molti giovani uomini per lo più stranieri senza niente da fare se non darsi allo spaccio ed all'illegalità".

 

"Ho fatto denuncia ai carabinieri – chiarisce – ma non c'è molta speranza che lo individuino, però ho voluto farla e scrivo questo post per avvertire di prestare molta attenzione in qualsiasi momento. Non sono mai stata razzista e non lo diventerò neanche dopo quello che mi è successo, però non si può ignorare che la paura della gente non è infondata, ma è portata dalle situazioni di degrado e illegalità sopportate e alimentate dalle politiche o, meglio, dalla mancanza di politiche vere per l'accoglienza e dal buonismo giustificazionista dell'illegalità. E non si può continuare così".

 

"Quando ero al pronto soccorso a Santa Maria Nuova – conclude – ho parlato con due vigili urbani che erano lì, denunciando l'accaduto, ma mi hanno detto di rivolgermi a carabinieri e polizia. E quando gli ho chiesto di essere almeno più presenti alla Stazione – tante volte basta la presenza di un vigile che invece praticamente non si vede mai – hanno alzato le spalle come rassegnati. Non voglio fare polemica, ma se a Firenze c'è sempre più degrado, un minimo di responsabilità ce l'ha anche il governo cittadino che dispone del comando dei vigili urbani".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...