Salve, vi scrivo per segnalare un problema molto sentito nel comune grevigiano, soprattutto dai pendolari ma non solo da loro.
Mi riferisco ai lavori che Publiacqua sta eseguendo su un tratto piuttosto lungo della strada statale Chiantigiana 222 con due cantieri: uno a Strada e uno a Chiocchio.
I lavori in questione riguardano il passaggio di tubazioni idrauliche sotto il manto stradale, per poterle posare gli operai devono eseguire un taglio largo circa un metro e fondo circa uno e mezzo al centro della corsia in direzione Firenze; dopo la posa dei tubi il taglio viene subito ricoperto e riasfaltato ma il risultato finale dopo il passaggio del cantiere è che la corsia interessata dai lavori si presenta sconnessa e pericolosa.
Ora il punto è questo: il tratto interessato, che lo ripeto, è piuttosto lungo, era stato totalmente rifatto (e anche molto bene) neanche un anno fa ed era come una mosca bianca nel panorama stradale del Chianti fiorentino: uno dei rarissimi tratti non sconnessi delle nostre zone.
Era stato riasfaltato a fine 2017-inizio 2018 dopo circa 10-15 anni dall’ultima volta, cioè quando era oramai ridotto a un pericolosissimo collage di toppe e buche varie.
A molte persone il fatto di rovinare in maniera così importante una strada rifatta di fresco è sembrato uno spreco bello e buono, inaccettabile, soprattutto in tempi di ristrettezze come questi.
Quello che a Greve e dintorni la gente si chiede è: dobbiamo aspettare altri 15 anni per riavere una strada decente?
È possibile che non si riescano a coordinare i lavori con publiacqua in modo anche solo lontanamente intelligente, ovvero: non si poteva effettuare prima la posa dei tubi e poi solo a lavoro ultimato fare l’asfaltatura integrale della carreggiata?
Esiste un responsabile al quale chiedere delucidazioni in merito alla questione? Chi paga per questo spreco (anche se questo lo sappiamo già…)?
Lettera firmata
di Lettera firmata
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