“Il mio saluto alla maestra Falsetti, che Greve accompagna nel suo ultimo viaggio”

Gentile direttore, La ringrazio per lo spazio che mi vorrà dare sul suo giornale per ricordare una persona che ha formato generazioni di persone a Greve in Chianti.

 

Oggi la comunità di Greve saluta per il suo ultimo viaggio la maestra Falsetti, semplicemente Maestra per tanti suoi alunni che hanno imparato a conoscere da lei la storia, i fiumi italiani, le sue città, la matematica, l’italiano.

 

Hanno anche imparato una educazione che se nel momento poteva sembrare rigida è invece necessaria per avere la forza morale e psicologica di affrontare la vita con tutte le sue difficoltà.

 

Proprio ieri un notaio mi ha raccontato un aneddoto. Un suo cliente molto anziano il cui nome inizia con la Q ha firmato il suo nome è lo ha fatto utilizzando la vecchia Q maiuscola. Quella che non esiste più neppure sulle tastiere dei computer e per questo non riesco a scriverla in questa mia lettera. Quella che sembrava un 2 o la testa di un cigno.

 

Quella Q la Maestra Falsetti la faceva scrivere e riscrivere sotto dettato per imparare la “buona scrittura”. Per imparare un metodo.

 

Oggi come tante cose del nostro passato prossimo, la buona scrittura non esiste più perché il mondo globale ci ha appiattito e il metodo ci appare qualcosa di vecchio.

 

Siamo come privati delle particolarità che ognuno di noi ha, perché ognuno ha una sua vocazione.

 

Sta all’educatore fare quello che il senso etimologico ha nel significato: tirare fuori la nostra parte migliore. Tirare fuori ciò che dovremo essere un giorno e collocarci nel futuro e nella storia.

 

La Maestra ha per me una collocazione particolare. Non potrò mai dimenticare quando, malato, veniva a casa nel pomeriggio a farmi la lezione impartita agli altri la mattina.

 

È anche grazie a lei se oggi sono cittadino del mondo ma con le radici ben piantate nella tradizione che non significa desuetudine bensì particolarità.

 

La saluto da Gerusalemme, dove mi trovo ora. Da qui dove tutto ha inizio e tutto si compie rivolgo alla Maestra la mia preghiera. Ti sia lieve la terra. Non ti dimenticherò mai.

 

Marco Carrai

di Marco Carrai

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