BAGNO A RIPOLI – Il MoVimento 5 Stelle di Bagno a Ripoli, con una nota molto dura, ha criticato pesantemente l'amministrazione comunale di Bagno a Ripoli per l'istituzione di quello che lo stesso M5S ha definito un "pedaggio sulle salme".
MoVimento 5 Stelle: contrario… o favorevole?
A stretto giro arriva la risposta dell'amministrazione comunale che spiega le modifiche in vigore dall'1 febbraio. Ma anche (e soprattutto) una riflessione: come mai oggi il M5S di Bagno a Ripoli è (legittimanente) contrario a questa decisione, ma il 27 dicembre, quando il consiglio comunale votò, con il suo consigliere Paolo Sartoni fu favorevole?
Per quel punto all'ordine del giorno infatti, ovvero "istituire il diritto comunale fisso per il trasporto delle salme e dei resti mortali destinate all'impianto di cremazione del cimitero di San Piero a Ema o delle ceneri derivanti dalla cremazione stessa", sugli udici presenti (Francesco Conti, Andrea Bencini, Sandra Baragli, Claudio Falorni, Edoardo Ciprianetti, Leonardo Bongi, Pierantonio Gastaldo Brac, Elisa Lo Iacono, Massimo Mari, Paolo Sartoni e Sonia Redini), la delibera consiliare risulta approvata "con dieci voti favorevoli ed uno astenuto (Consigliere Redini – Gruppo C.A.- Bagno a Ripoli) su undici presenti, espressi con alzata di mano".
Quindi, Sartoni compreso. Starà al M5S spiegare questa discrasia, probabilmente dovuta al fatto che la delibera nello specifico venne votata nel consiglio comunale del 19 dicembre (Sartoni assente) ma poi ri-votata anche il 27 per ovviare a un errore materiale.
Ma lì, appunto, c'è la votazione a favore del consigliere. Una incomprensione dovuta alla doppia votazione? Vedremo: al momento però questi sono gli atti ufficiali.
La replica dell'amministrazione comunale
Intanto però, come detto, ecco anche la replica nel merito da parte dell'amministrazione comunale di Bagno a Ripoli.
"Dal 1 febbraio 2019 – spiegano dal palazzo comunale – il Comune di Bagno a Ripoli applica un diritto fisso di trasporto per il passaggio delle salme sul territorio comunale destinate all’impianto di cremazione della Confraternita di San Piero a Ema. Un provvedimento istituito in moltissimi altri Comuni sede di impianti di cremazione".
"Il diritto di trasporto – evidenziano – non è dovuto per le salme dei cittadini residenti nel Comune di Bagno a Ripoli, né per quelli residenti nella zona di Ponte a Ema e nell’intera zona sud del Comune di Firenze corrispondente alla Utoe 4 del Regolamento urbanistico di Firenze. Inoltre, trattandosi di un forno crematorio che opera per i soli soci della Confraternita di Ponte a Ema, al Comune non è riservato alcun canone di concessione come invece succede in tutti gli altri casi".
"Per queste motivazioni – si conclude – ricapitolando, il diritto fisso di trasporto non riguarda i cittadini di Bagno a Ripoli né quelli di Firenze Sud; non si aggiunge ad altri introiti che, nel caso di diverse formule organizzative, graverebbero sui gestori del servizio. Il provvedimento riconosce un impegno del Comune di Bagno a Ripoli sia in termini di uso del territorio che di maggior impegno organizzativo dell’ente per le procedure amministrative di stato civile correlate".
di Matteo Pucci
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