“Quelle due stazioni di servizio lungo l’Autopalio. Dove una volta c’era solo paesaggio”

Fra poco sarà aperta un'altra stazione di rifornimento sulla superstrada fra Tavarnelle e Bargino, direzione Firenze.

 

Un'altra, aperta l'anno scorso sta a meno di un chilometro nella direzione opposta della superstrada.

 

Sono tutte e due nel bellissimo tratto di paessagio del Chianti fra le colline dove fino a poco tempo fa prima c'era soltanto il verde di giorno e il buio di notte.

 

Ora la stazione "San Casciano Sud" si erge come un monumento al degrado ambientale e all'inquinamento luminoso.

 

Soltanto per illuminare le rampe di accesso e di uscita alla stazione sono stati installati più di venticinque alti lampioni, mentre la stazione stessa di notte abbaglia il buio dei campi circostanti con un prepotente e inquietante ‘"effetto giorno".

 

Il carburante è una necessità, quindi quando occorre uno se lo cerca. La nuova stazione sarebbe visibile con meno di un quarto dei lampioni utilizzati.

 

La tendenza in gran parte dell'Europa è di stare sempre più attenti ai problemi dell'inquinamento luminoso, soprattutto in zone di grande bellezza naturale, mentre qui invece è stato distrutto in pochi mesi un ambiente rimasto intatto e ammirato per secoli.

 

Quale il motivo di quest'illuminazione massiccia? Quali sono le vere ragioni per cui, mentre un privato cittadino per cambiare le dimensione di una finestrina del bagno o tagliare un albero finisce in un ginepraio burocratico spesso inestricabile, le compagnie petrolifere sembrano riuscire a ottenere con irrisoria facilità il permesso di distruggere, in maniera irreparabile, l’equilibrio e la bellezza del nostro ambiente?

 

Heather Mackay

di Heather Mackay

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

Leggi anche...