Cittadinanza Attiva: “Lavori alla Redi, disagi che si sommano a disagi”

Sonia Redini: "Mentre il sindaco annuncia, prove Invalsi senza WiFi e un altro furto a scuola"

BAGNO A RIPOLI – Mentre mancano solo l'ufficialità e il nome del candidato sindaco (o della candidata) per le amministrative di maggio, Cittadinanza Attiva mantiene alta l'attensione sul cantiere della scuola Redi.

 

A farlo è Sonia Redini, consigliere comunale della lista civica, che fino agli ultimi "battiti" della legislatura 2014-2019 non molla la presa.

 

"Dei lavori di chiusura del cantiere sull’ala est della scuola “Redi” si è parlato anche questa settimana – esordisce Redini – Finalmente il nuovo progetto, approvato dalla giunta in coincidenza con il giorno della commissione consiliare (!), nuove date per il bando di gara e promesse che, quando ripartiranno i lavori, pur con le nuove demolizioni attese, non ci saranno interferenze con l’orario dei ragazzi a scuola".

 

"Ecco – riprende Redini – a parte il fatto che, dopo tutti gli annunci fatti dal sindaco, la credibilità ora si è smorzata, ci sono stati episodi ulteriori, che hanno fatto “traboccare un vaso già colmo”: i problemi di copertura Wi-Fi durante le prove Invalsi, per i ragazzi di terza, e l’ennesimo furto nella scuola. Come se non bastassero tutte le difficoltà affrontate da settembre ad ora, nei giorni scorsi per le Invalsi, infatti, è stato necessario utilizzare i cellulari dei ragazzi come hot spot e martedì prossimo la prova di Inglese dovrà essere svolta al Gobetti-Volta”.

 

"Era da novembre scorso – precisa Redini – che la dirigenza scolastica aveva fatto presente la necessità di potenziare la connessione: anzi, è stata la scuola a cercare di capire se, nella zona, potesse essere portata la fibra ottica, e dunque una connessione più veloce. Nel momento in cui non era stato sufficiente potenziare i contratti delle linee a servizio della scuola, perché non ci si è adoperati subito per far fronte alle necessità che le prove Invalsi implicano?".

 

 

"Poi – sottolinea – giovedì notte, per la quindicesima volta in tre mesi, sono entrati i ladri alla Redi: obiettivo, le macchinette. Se la risposta dell’amministrazione dev’essere “togliete le macchinette”, allora non si può che alzare le mani… . Possibile che non ci siano altri mezzi per rinforzare il sistema di sorveglianza? Questa comunità scolastica, ci sembra, sta solo chiedendo un segnale di ascolto! Per quale motivo, invece, ogni richiesta viene fatta passare come lamentela o peggio ostilità verso l’amministrazione? È una mistificazione della realtà!".

 

"Qui – dice ancora la consigliera comunale – si sta chiedendo attenzione e lungimiranza riguardo a situazioni quotidiane, che hanno impatti sulla vita dei ragazzi, e sulla qualità dello stare a scuola. E se vengono fatte “continuamente” richieste, dal rumore per le demolizioni durante l’orario scolastico, al portare via i container della ditta dal piazzale dove stanno i ragazzi, all’avere una connessione adeguata e all’avere una sorveglianza maggiore, non è per attaccare il Sindaco in campagna elettorale, ma perché ci sono dei bisogni!".

 

"Non rispondervi – conclude – o trattarli come “fastidiosi mugolii” rispetto ai “grandi investimenti” sulle scuole di Bagno a Ripoli, a nostro avviso, va denunciato con forza. E c’è il rischio che il legame fra istituzione scolastica e comunale si rompa in un modo che neppure la promessa di un nuovo Auditorium, peraltro del tutto sparita durante il programma presentato dal sindaco in commissione, riesca a sanare".

di Redazione

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