CASTAGNOLO (SAN CASCIANO) – Dopo il primo incontro alla Pieve di Decimo nel mese scorso, giovedì 9 maggio si è tenuto nella sala delle riunioni del convento dei Cappuccini, in via Grandi, il secondo incontro per la presentazione e all’adesione dei residenti nella zona di Castagnolo riguardo al “Progetto per l’esercizio del controllo di comunità” promosso dal Comune di San Casciano.
Un progetto che si concentra su tre aree individuate come le più colpite dai ladri per i furti in appartamento, ovvero Decimo, Castagnolo, Quattro Strade, Campoli.
All’incontro erano presente il sindaco Massimiliano Pescini, l’assessore alle politiche sociali, all’innovazione tecnologica e sui sistemi di informatizzazione Elisabetta Masti la quale ha illustrato il progetto, il luogotenente comandante della Stazione carabinieri Giuseppe Bonocore, il vice comandante della polizia locale del Chianti Fiorentino Marco Ravaglia, il presidente del consiglio comunale Laura Burgassi e il collaboratore consulente per la sicurezza Roberto Mazzetti.
A fine novembre 2018 il Comune di San Casciano, insieme con altri comuni dell’area Metropolitana, ha firmato un protocollo con la Prefettura di Firenze per l’attuazione sul territorio del “Controllo di vicinato”.
L’obiettivo è di incentivare la collaborazione tra un gruppo di cittadini volontari e forze dell’ordine. Il compito del cittadino che aderisce, sarà quello di osservare valutando se sussiste una situazione sospetta come una macchina annotando o fotografando la targa, una o più persone che si aggirano furtivamente per le vie o i palazzi e segnalarlo al referente dello stesso gruppo.
La cosa fondamentale è che il cittadino che aderisce come volontario non si sostituisce alle forze dell’ordine, ma ha solo il compito di osservare e segnalare. Altra cosa che non deve fare è segnalare cose sospette o targhe di veicoli, mettendole sui social o organi di stampa, ma solo ed esclusivamente sul gruppo autorizzato.
Naturalmente una volta formati i gruppi questi faranno un breve corso di formazione, dove sarà spiegato tutto quello che si può e non si deve fare. Altra proposta è il censimento facoltativo della videosorveglianza privata, telecamere poste all’interno di un’area privata come l’abitazione, immagini che in caso di furti o atti vandalici potranno essere fornite alle forze dell’ordine ai fini delle indagini qualora siano stati messi a segno dei furti.
L’amministrazione comunale, oltre a seguire i cittadini nella collaborazione, ha progettato assieme alle forze dell’ordine l’intenzione di videosorvegliare le vie di entrata e uscita del territorio comunale, così come presto entreranno in funzione le telecamere con accesso al centro storico. Nelle zone dove sarà fatto il “Controllo di vicinato”, saranno installati dei cartelli.

Il luogotenente dei carabinieri Giuseppe Bonocore ha illustrato ai presenti come la criminalità si è evoluta nel raggirare le vittime con nuovi espedienti, dalla truffa all’anziano, la truffa nelle abitazioni, alla truffa dello specchietto dell’auto che sono in aumento.
Altra truffa in aumento è nei confronti delle persone e da parte di gente che con maestria e facilità riesce a sfilare collane o orologi alle malcapitate vittime. Persone che va precisato si presentano ben vestite e educate, per poi rilevarsi dei truffatori.
I consigli? Non lasciare accumulare la posta nelle cassette, così come quando uno si assenta da casa lasciare una luce accesa o una radio, questo può far desistere il ladro a non entrare poiché pensa che all’interno vi siano persone.
Per quanto riguarda il “Controllo di vicinato” chi aderisce volontariamente come già spiegato, può segnalare targhe e persone sospette, l’importante è saper vedere e riconoscere situazioni anomale e nei casi più gravi, chiamare sempre il 112 che coordinerà le operazioni d’intervento.
Laura Burgassi ha inoltre fatto presente che per le spese inerenti alla messa in sicurezza nelle abitazioni, come telecamere, allarmi, inferiate, ecc. si possono ottenere anche delle detrazioni fiscali.
Marco Ravaglia, della polizia locale, ha illustrato come si fa ad aderire al progetto, ovvero compilando appositi moduli disponibili e scaricabili anche dal sito del comune, per poi successivamente allegando una copia del documento d’identità i moduli si possono inviare all’indirizzo polizia@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it, polizia@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it, al fax 055820683 oppure semplicemente recandosi in orario di ufficio in via Cassia per Siena, 3 all’ufficio della polizia locale. A tutti quelli che aderiranno, sarà fatto un corso di formazione.
Il sindaco Massimiliano Pescini nel ringraziare i presenti (44, le persone che hanno partecipato), ha ringraziato i padri Cappuccini per l’ospitalità concessa e per tutto ciò che fanno per la comunità. Inoltre ha ricordato che il quartiere di Castagnolo sarà teatro di un lungo cantiere per la sostituzione completa della tubazione dell’acquedotto che comporterà anche varie chiusure diurne di alcune strade a partire da maggio-giugno.
Tornando al “Controllo di vicinato” l’invito è quello di credere al progetto: "Possiamo essere più forti – ha concluso il sindaco – se tutti insieme ci aiutiamo a proteggere noi stessi con la collaborazione delle forze dell’ordine e con la polizia locale".
Prossimo appuntamento per illustrare il progetto sarà alla Pieve di Campoli.
di Antonio Taddei
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