“Salme verso il crematorio: il Comune di Bagno a Ripoli fa pagare un… pedaggio”

Accuse del M5S: "Dai 100 ai 150 euro per i defunti che vengono cremati nell'impianto di San Piero a Ema"

BAGNO A RIPOLI – "Dall'1 febbraio il Comune di Bagno a Ripoli applica un “pedaggio” (così lo vogliamo chiamare) che va dai 100 ai 150 euro per il passaggio delle salme sul territorio comunale destinate all’impianto di cremazione della Venerabile Confraternita del SS. Sacramento di San Piero a Ema".

 

A dirlo è il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle di Bagno a Ripoli: "Il consiglio comunale – proseguono i 5 Stelle ripolesi – ha visto bene di deliberare questo diritto fisso per le salme provenienti da fuori Comune ma che andrà a ricadere anche sui cittadini di Bagno a Ripoli in quanto, la nostra amministrazione si trova a dover affrontare un contenzioso legale a seguito del ricorso al Tar presentato dalla Confraternita di Ponte a Ema che ne richiede l’annullamento".

 

"In merito ai trasporti delle salme – si rimarca – l’amministrazione non deve fare nulla e non le viene richiesto nulla, quindi non c’è una motivazione per questa tassa, manca la giustificazione".

 

 

"E' un'ennesima tassa ingiusta – accusano – che passa inosservata fino a quando non ci si trova a doverla pagare, ma che va a sommarsi alle ingenti spese funerarie che si devono sostenere quando perdiamo un nostro caro, spese che vanno nell’ordine di migliaia di euro".

 

"Ma si sa – dicono ancora – lucrare sulla sofferenza altrui oggi sembra essere una costante, basti pensare al parcheggio a pagamento dell’ospedale di Ponte a Niccheri, non ci si va certo per divertimento, come non è un divertimento accompagnare un nostro caro al cimitero". 

 

"A quando – concludono ironici – la tassa per attraversamento a piedi del territorio comunale? Non ci resta che piangere… un fiorino!”.

di Redazione

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