BAGNO A RIPOLI – Durante quest’anno scolastico la professoressa Clara Pistolesi, preside dell’istituto "Gobetti-Volta", ha rimosso l’obbligo di presenza durante le assemblee degli studenti.
In questo modo le popolose assemblee degli anni passati si sono ridotte a patetiche riunioni di cinquanta ragazzi o meno.
Secondo la maggior parte degli studenti l’assemblea è un modo per fare una forca, come dicono loro “una forca tattica”, poiché non perderebbero nessun’ora di lezione mentre gli altri approfittano di questa giornata “libera” per studiare le materie del giorno dopo, portandosi avanti con i compiti.
Detto questo, la domanda viene naturale l’assemblea studentesca è un modo per aggiornare la scuola affrontando argomenti di cultura generale e attuale o solo una perdita di tempo che distoglie lo sguardo dalla scuola?
La risposta a questa domanda dovrebbe emergere dal sondaggio a cui ogni studente dell’ ISIS "Gobetti-Volta" ha dovuto rispondere due settimane fa. I risultati non sono ancora disponibili, però, assistendo alla votazione della classe 3° Afm, si definiva una netta divisione tra studenti.
Ecco le due tipologie che sono emerse: lo studente-studioso o che in ogni caso preferisce le materie scolastiche all’attualità che difendeva la sua causa affermando che l’assemblea è inutile, e in contrapposizione gli altri studenti che facevano valere il loro diritto a svolgere un' assemblea mensile.
Il problema è che anche molti degli studenti che giustamente difendano il loro diritto, in realtà poi non frequentano l’assemblea studentesca.
Il tutto rischia così di essere una grande ipocrisia per non fare altro se non una "forca autorizzata"?
Articolo realizzato da studenti dell'istituto "Gobetti-Volta" di Bagno a Ripoli nell'ambito di un percorso giornalistico effettuato insieme alla redazione del Gazzettino del Chianti
di Giulia Galeotti
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