BAGNO A RIPOLI – Un addio pesante quello consumato nei giorni scorsi in consiglio comunale a Bagno a Ripoli: dopo dodici anni sui banchi della sala consiliare infatti, la capogruppo e colonna storica della lista civica Cittadinanza Attiva, Beatrice Bensi, ha rassegnato le dimissioni.
"Non vi sono stati motivi di rottura – ha detto nel suo discorso di commiato – né con il gruppo cui appartengo né con l’amministrazione, bensì la scelta di avvicendarsi con i candidati della lista, dando la possibilità ad altri di fare un’esperienza politica intesa quale servizio civico, rinnovando le energie e l’entusiasmo".
"Quello del consigliere – riflette Bensi – è un lavoro importante, se lo vogliamo fare bene, richiede impegno, costanza, pazienza ed anche coraggio nel portare avanti le proprie idee. E soprattutto un grande senso di responsabilità, ogni volta che votiamo in quest’aula, sia che si sia all’opposizione che in maggioranza".
"Gli atti presentati in consiglio – prosegue – non riguardano soltanto noi ma tutta la comunità ripolese, alcuni di questi hanno cambiato o possono cambiare la vita del Comune, per questo è doveroso conoscerli, documentarsi ed usare senso critico prima di votarli. Questa è sempre stata la mia bussola".
Spazio anche a uno sguardo all'indietro: "Ricordo quando, entrata in consiglio da pochi giorni ed alla prima seduta della commissione urbanistica, ho scoperto un errore all'interno di una convenzione che ha permesso all’ammnistrazione di recuperare ben 500.000 euro , tanto per farvi capire quanto sia importante vigilare e non fidarsi a prescindere".
Tiene a dire che "le critiche provenienti dal nostro gruppo consiliare sono sempre state accompagnate da proposte alternative alle scelte operate dall’amministrazione, scelte talvolta condivise se ritenute giuste, cercando di evitare il gioco della parti che spesso continua a consumarsi in quest’aula. Ciò che ho imparato in questi anni e ciò che conosco di questo territorio lo metto comunque, anche da libera cittadina, a disposizione di tutti voi".
"Per me – rivendica – è stata un’esperienza molto arricchente, sia umanamente che politicamente. E' difficile fare un bilancio tra le battaglie perse e quelle vinte: di sicuro quella su cui abbiamo puntato molto è stata la difesa del territorio, ed oggi possiamo dire, senza paura di smentita, che su questo argomento la sensibilità fuori e dentro il Palazzo è fortemente maturata".
"Basta confrontare il Regolamento Urbanistico attuale con quello del 1999 – evidenzia – e vediamo le differenze: si punta giustamente soprattutto al recupero del patrimonio abitativo esistente, unica azione sostenibile che i comuni possono e devono scegliere abbandonando definitivamente la scellerata politica di nuovo consumo di suolo".
Ricorda che "il primo compito che dovremmo cercare di assolvere, come cittadini prima ancora che come politici, è quello di restituire alle nuove generazioni ciò che loro è stato tolto in questi ultimi anni in termini di diritti, primo tra tutti la certezza di poter continuare a vivere su questo pianeta".
"Mai come adesso – dice convinta – vi è un gran bisogno di buoni esempi, di gesti di generosità intesi come donazione del proprio tempo, delle proprie competenze e sensibilità, in un contesto in cui la politica è diventata prevalentemente un modo per far carriera e per risolvere i propri problemi".
"Giovani consiglieri – ha detto ancora nel suo discorso d'addio – abbiamo bisogno della vostra ribellione e del vostro entusiamo, non ci può essere crescita senza antagonismo tra posizioni diverse e di voi consigliere donne, portatrici di un valore aggiunto, ma anche di voi consiglieri più maturi con le vostre esperienze e la vostra obiettività".
"Noi – conclude – pensiamo che non ci sia niente da “rottamare”, bensì da far funzionare al meglio, per questo siamo fieri di avere sempre posto estrema attenzione alla questione di genere, e soprattutto a cercare di mettere in campo persone di qualità . Chi mi succederà è una donna gentile e preparata ma anche determinata, con valide esperienze di vita collegiale nelle istituzioni scolastiche e nell'associazionismo. Si chiama Sonia Redini, una donna motivata e molto preparata che ha maturato esperienze negli organi scolastici e nell'associazionismo. Laureata in science politiche, madre di due figli, vive a Case San Romolo".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA























