GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – A Grassina, in via Tina Lorenzoni, dove viene svolta ogni anno la Rievocazione storica della Passione di Gesù Cristo, la casa in cima alla collina (il Monte Calvario) sta letteralmente cadendo a pezzi.
“Abito in una casa che sta praticamente crollando – ci scrive Federica Mannucci – Ne siamo proprietari dal 2010 e nel 2012 abbiamo chiesto al Comune di Bagno a Ripoli di inserirci nell’area urbana (come di recente è stato fatto con il nostro confinante – che costruirà delle abitazioni – e con la collina dove si svolgono le scene della Rievocazione (che era di proprietà del confinante e che ora è del Comune). Abbiamo rinnovato la richiesta nel 2014 ma ancora siamo a un nulla di fatto”.
Un pozzo nero si è aperto di fronte all’ingresso, il tetto della capanna è venuto giù e gran parte dell’edificio è puntellato. Ora anche la parete del bagno sta scivolando verso la strada.
“L’unico modo per ristrutturare l’edificio – continua Federica – sarebbe di venderne una parte, più la capanna, per realizzarvi degli appartamenti. Ma gli acquirenti, che già c’erano, si sono tirati indietro perché non essendo la zona inserita nell’area urbana non possono ristrutturare per poi abitarci”.
Infatti, la casa in questione e il terreno intorno sono l’unica isola nella zona rimasta “agricola”.
“Due anni fa – racconta Federica – l’allora sindaco Luciano Bartolini, alla presenza dell’attuale sindaco Francesco Casini, aveva promesso che sarebbero state accolte, in tutto o in parte, le nostre richieste. Oggi il Comune chiede di presentare documenti che già abbiamo presentato e ci dice di partecipare al bando pubblico quando non ha senso, perché non dobbiamo costruire ex novo. Inoltre non riusciamo a prendere appuntamento con il sindaco e con l’assessore”.
“Abbiamo anche ceduto un terreno – prosegue – gratis, per ampliare il giardino dell’asilo qua sotto, perché ci sembrava una bella cosa, ma se non veniamo inseriti nell’area urbana non possiamo procedere alla ristrutturazione”.
Il rischio è grande. Sia per la sicurezza di chi abita la casa sia per la riuscita della Rievocazione di quest’anno perché se crolla qualcosa la responsabilità è del proprietario.
Ed è allora irrinunciabile mettere in sicurezza l’angolo che da sulla strada, impedendo il transito ai camion per allestire le scene.
di Stefano Casprini
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