BAGNO A RIPOLI – Sulla scuola Redi il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, ribatte colpo su colpo.
In questo caso alla consigliera di Cittadinanza Attiva, Sonia Redini, che accusa l'amministrazione comunale (oltre al ritardo nei lavori) di non aver dotato di WiFi la scuola e di non cercare soluzioni ai numerosi furti che l'hanno riguardata.
"La consigliera Redini – inizia il sindaco – dovrebbe iniziare a raccontare la verità e a informarsi meglio prima di dire falsità. Ma si sa, siamo in campagna elettorale, e la consigliera ha bisogno di visibilità".
Poi spiega: "Il Comune di Bagno a Ripoli a metà marzo scorso ha potenziato le tre connessioni Adsl alla Redi portandole da 7 a 20 MB, ovvero il massimo che può dare Telecom in questa area, proprio come richiesto dalla scuola, che per sicurezza come da accordi si è anche dotata di connessioni con Sim mobili".
"La scuola – rimarca Casini – è stata ampiamente informata di tutto questo, e sa anche che dispone della massima collaborazione degli informatici del Comune".
"Il problema – sottolinea il sindaco – semmai è un altro. La zona in cui sorge la Redi è sprovvista di connessione con fibra ottica. Per cui i problemi c’erano e ci saranno fintanto che, non il Comune, ma Telecom e Open Fiber non interverranno per portarvi la fibra, come è da programmi ed accordi convenzionati che per il momento le due società non stanno rispettando".
"Quanto ai furti – prosegue rispondendo all'altra sollecitazione – non è mai stato detto di togliere le macchinette per risolvere la situazione! La fantasia qui galoppa nella prateria! L'eliminazione delle macchinette fa infatti parte di un progetto di Siaf per la promozione di una merenda salutare!".
"I carabinieri – conclude il primo cittadino – la cui caserma sorge tra l'altro accanto alla scuola, si stanno occupando delle indagini. E ci informano che sono già vicini ad individuare i responsabili".
di Redazione
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