Tecnici e operai del Comune stanno ancora lavorando per togliere gli alberi abbattuti dal vento

BAGNO A RIPOLI-FIRENZE – Rimarrà chiuso fino al 19 agosto il cimitero del Pino, devastato dalla tromba d’aria del 1 agosto corso.

 

Tecnici e operai del Comune stanno ancora lavorando per togliere gli alberi abbattuti dal vento (12 piante in tutto tra le quali 3 cipressi) con 6 pini che sono finiti sulle tombe danneggiandole.

 

Subito dopo, se i ponteggi per le riparazioni delle strutture saranno stati tutti allestiti, si potrà procedere con una parziale riapertura.

 

I danni più ingenti si sono verificati alle coperture, ai vialetti pedonali a lato del viale principale e alle sepolture del quadrato a sterro e ai sepolcreti, anche monumentali.

 

Ma anche alla palazzina degli operatori, che si trova a destra dell’ingresso, alle coperture delle cappelle del primo piano alla sinistra del perimetro esterno, per quasi 750 metri quadrati.

 

Solo il 15 settembre riapriranno la zona 1 (che comprende il viale e i percorsi pedonali), la zona 3 (dove ci sono g li uffici), le zone 4-5-6-7 (ovvero le cappelle che si trovano sul lato sinistro) e la zona 10 (che riguarda il blocco centrale). Le altre aree (le zone 8 e 9) e percorsi interni sono già state messe in sicurezza.

 

Pertanto un accesso condizionato e parziale del cimitero sarà possibile solo dopo l’esito del sopralluogo del 19 agosto.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...