BAGNO A RIPOLI – La sistemazione dell'area delle feste al Giardino I Ponti, a Bagno a Ripoli, è da tempo una delle priorità per il capoluogo.
Quelle strutture in parte in lamiera, che ogni anno vengono installate per ospitare "Tuttaponti", non sono il massimo come "biglietto da visita", pur svolgendovi all'interno meritorie attività a scopo di volontariato.
Da tempo quindi si parla di realizzare una struttura più funzionale, sia dal punto di vista praico che estetico. Una "casa comune delle associazioni".
Idea che ad alcuni piaceva, ad altri proprio no. E gli ultimi sviluppi della vicenda hanno portato alla nascita di un comitato (il comitato "I Ponti") che al grido "Salviamo il giardino!" si riunisce, proprio ai giardini, sabato 30 maggio dalle 10 alle 12, per far firmare una petizione.
"Nei termini previsti – ricordano dal Comitato – vennero presentate osservazioni contro l’art. 39 n. 4.3 delle Norme di Attuazione del Regolamento Urbanistico, nel quale si prevedeva la costruzione di una “ casa comune delle associazioni “ nel settore pedecollinare del Giardino I Ponti per una superfice di 1.000 metri quadri su due piani".
"Con ciò – ricordano – a parere delle decine di cittadini che hanno sottoscritto le osservazioni, si sarebbe irreparabilmente rovinata un’area impedendone la naturale fruizione ai cittadini e specialmente ai bambini che lì trovano l’ideale area per i loro giochi, l’unica veramente idonea nel capoluogo".
"Tali osservazioni – accusano – non hanno ricevuto una formale risposta! A un nostro sollecito del 10 dicembre scorso il sindaco ha risposto “Quanto alle osservazioni ci siamo presi ancora un po’ di tempo per lo studio ma comunque entro gennaio. Collaborazione è la parola d’ordine e uno degli obiettivi principali su cui puntiamo”. Da allora più nulla".
"Adesso – rilanciano – leggiamo dell’esistenza di un “importante progetto per la costruzione di un gazebone semipermanente nel Giardino I Ponti!”, oltre ad installazioni fisse per servizi, senza che dal Comune sia venuta nessuna informazione al Comitato né ai cittadini".
"La giustificazione – dicono ancora – è quella di fornire al Palio delle Contrade una sede, diversa dal baraccone nuovamente imposto nel parcheggio vicino al giardino, per la pizzeria e per servizi ad essa connessi, nonostante la generale contrarietà dei cittadini".
"Esistono altre possibilità – sottolineano – per consentire la realizzazione di una struttura simile, senza rovinare in modo grave il giardino: per esempio, la vasta area lungo la Via Granacci, ove potrebbe essere collocata una struttura idonea. Quanto al finanziamento del Palio, esistono molte altre possibilità, con soluzioni che non rovinerebbero in modo grave il giardino".
"Pertanto – concludono – riteniamo indispensabile dare una ferma risposta alla iniziativa. Vogliamo che il Comune sappia che un simile importante argomento non può essere deciso senza una adeguata consultazione della cittadinanza e senza tener conto delle opinioni della popolazione".
di Redazione
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