BAGNO A RIPOLI – "La mozione è stata bocciata con la motivazione che non era necessaria per far rispettare una legge regionale in essere, che non servono 120 euro per risolvere i problemi di un disoccupato, che loro fanno già questa scelta rbitrariamente, che il sorteggio sarebbe stato pericoloso perché avrebbe potuto portare scrutatori tutti dello stesso partito".
A dirlo sono quelli del MoVimento 5 Stelle di Bagno a Ripoli, che al consiglio comunale di lunedì 30 marzo (insieme a Cittadinanza Attiva) avevano presentato una mozione che chiedeva al sindaco e alla giunta di favorire i disoccupati e le persone in difficoltà sociale nella selezione degli scrutatori e di sorteggiarli per selezionarli.
"Guarda caso – dicono – è da un anno che in molti comuni d'Italia si propone questo gesto ed Enrico Rossi, a gennaio, ha aperto la campagna elettorale con questa idea".
"La mozione – proseguono – già presentata in febbraio, fu ritirata su suggerimento del presidente della Commissione Elettorale (Massimo Mari, capogruppo di Forza Italia, n.d.r.), con l'intento (a sua detta) di discuterla per poterla emendare: non era gradita infatti la proposta di utilizzare il sorteggio per scegliere gli scrutatori, come invece avevamo proposto in prima battuta".
"Noi l'abbiamo ritirata allora – ricordano – ma la Commissione non è mai stata convocata, Mari è praticamente svanito; ieri al consiglio non era presente. Noi abbiamo portato di nuovo la mozione in comune, emendandola lo stesso, togliendo cioè la richiesta del sorteggio; nel frattempo, udite udite, la Regione approva una legge che fa riferimento alla scelta degli scrutatori, segnalando i disoccupati e le persone con disagio sociale da preferire: basta un'autocertificazione entro il 25 aprile per poter partecipare".
"Inseriamo questo punto nella mozione – concludono – e la presentiamo sperando che così non abbia alcun colore politico, anzi, che ci sia una certa contaminazione di proposte. Inoltre chiediamo al sindaco che si impegni rapidamente a promuovere la cosa perché nessun lo sa e c'è poco tempo…".
"Ma la mozione – concludono – viene bocciata. E intanto nessuno sa della legge regionale e della possibilità che garantisce…".
di Redazione
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