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sabato 26 Novembre 2022
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    Erano arrivati nel 2009: la storia di una presenza che ha creato polemiche ma anche benefici alla comunità

    PONTE A NICCHERI (BAGNO A RIPOLI) – Lo spazio verde di fronte alla biblioteca comunale di Bagno a Ripoli è tornato vuoto. Via le roulotte e i container, via la recinzione con il grande striscione Cristo è la Risposta.

     

    La comunità evangelica ha traslocato in provincia di Latina, lasciando Ponte a Niccheri dove era arrivata nell'ottobre del 2009.

     

    L'accampamento ha ospitato in questi anni, con intervalli di alcuni mesi, una missione evangelica internazionale, con una cinquantina di persone, italiani, statunitensi, neozelandesi. Famiglie intere che viaggiano per il mondo per spiegare il loro credo.

     

    Il permesso a restare a Bagno a Ripoli è scaduto il 30 giugno, per loro è arrivato il momento di riprendere il viaggio.

     

    Nel frattempo infatti sono cambiate le regole urbanistiche, spiega l'assessore Paolo Frezzi, e un insediamento di quel tipo, quasi stabile, non era possibile mantenerlo.

     

    Con le varianti agli strumenti urbanistici approvate dal consiglio comunale poi lo spazio aveva cambiato destinazione d'uso.

     

    Se nel 2009 era destinato a “spettacoli itineranti”, oggi l'area è “a destinazione sociosanitaria a corredo della funzione ospedaliera”.

     

    Qualsiasi struttura verrà realizzata nel terreno di proprietà comunale sarà quindi legata all'ospedale di Santa Maria Annunziata.

     

    La comunità se ne è andata con la stessa tranquillità con cui ha vissuto in questi anni a Ponte a Niccheri.

     

    In cambio del permesso a restare le famiglie hanno regalato alla comunità ripolese il loro lavoro, volontario di manovalanza: hanno riverniciato panchine pubbliche e staccionate, hanno potato siepi e aiutato nei traslochi.

     

    Fino a qualche anno fa c'era una tenda al centro del loro accampamento che serviva per le attività di intrattenimento della comunità, i concerti e le rappresentazioni teatrali che erano aperti a tutti i cittadini.

     

    Un soggiorno pacifico, riconosciuto da tutti, con un unico momento di tensione, subito messo a tacere quando a gennaio del 2014 sembrava che l'ex moglie e complice del pedofilo belga Marc Dutroux sarebbe venuta a passare una vacanza a Bagno a Ripoli e avesse preso contatti con la comunità.

     

    La notizia aveva fatto il giro dei giornali nazionali e sul proprio profilo Facebook la comunità aveva precisato che “la missione non ha, e non riceverà nessun ospite proveniente dal Belgio".

     

    "La decisione – proseguiva il post – è stata presa diverso tempo fa, noi stessi non capiamo il perché del terremoto mediatico in cui i media ci vogliono coinvolgere”.

     

    A minacciare la comunità invece sono stati in questi anni due incendi partiti dai camper del parcheggio di Ponte a Niccheri, di fronte alla scuola Redi e accanto alle tende di Cristo è la Risposta.

     

    L'ultimo episodio a maggio quando un uomo che era di torno per la sorveglianza notturna del campo è stato il testimone del rogo partito in piena notte e che ha avvolto i 18 camper parcheggiati.

     

    Le fiamme hanno rovinato anche la piccola scuola mobile della comunità e la tenda del culto e le famiglie con i bambini avevano trovato riparo all'ospedale di Ponte a Niccheri, tanta paura, ma nessuna persona è rimasta ferita.

     

    Non ci sono più le tende della comunità evangelica e non ci sono più i conigli che zampettavano liberi nel parcheggio di Ponte a Niccheri, a restare sono adesso i resti dell'incendio e l'isolata carcassa di un camper.

    di Lisa Baracchi

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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