Fornace Brunelleschi, il M5S: “Vigileremo su tempi e su tendenze… speculative”

I pentastellati ripolesi all'attacco sulla bonifica dall'amianto prevista per l'area a Capannuccia

BAGNO A RIPOLI – Puntano l'obiettivo su Capannuccia e sulla questione dell'ex Fornace Brunelleschi quelli del MoVimento 5 Stelle di Bagno a Ripoli, per chiudere il 2015 e riaprire il 2016.

 

"I nostri auguri – dicono – sono rivolti soprattutto ai residenti della frazione di Capannuccia, a coloro che un anno fa ci segnalarono il proprio disagio, per quella vecchia storia che risale a molti anni prima, quando sul terreno dove risiedeva la Fornace Brunelleschi dopo il fallimento restò un sito inquinato da amianto ed altri prodotti di risulta del processo produttivo non ancora identificati".

 

"La storia dell’amianto a Capannuccia – proseguono – sembra che volga ad una conclusione. Finalmente è stabilita la pericolosità per chi abita nei pressi della Fornace. Ma perché viene risolta solo adesso? Perché abbiamo doovuto aspettare anni?".

 

"Le responsabilità per situazioni come questa – scrivevamo ai tempi del vergognoso rave party svoltosi proprio nell'ex Fornace – sono, nei fatti, delle amministrazioni. Che si limitano ad ottemperare agli obblighi di legge, ma lasciano i cittadini in balia degli eventi. E crediamo che servano veramente a poco, se anche dovessero arrivare, le rassicurazioni delle autorità sanitarie di fronte all’invecchiamento delle strutture o ad eventi imprevisti, come hanno messo in luce i fatti recenti".

 

"Nell’ultimo consiglio comunale in cui è stato affrontato questo problema – riprendono – il 10 settembre 2015, il portavoce del M5S ha denunciato i ritardi e ha chiesto una tempistica delle azioni da parte del sindaco. In caso contrario il M5S riterrà doveroso esporre i fatti agli organi giudiziari competenti".

 

"Naturalmente – rilanciano – il sindaco ha subito colto la palla al balzo, dichiarando che l’area deve essere destinata ad una qualche forma di costruzione, residenziale o industriale che si voglia…".

 

"A questo punto – concludono – il nostro ruolo sarà quello di verificare i tempi di intervento e denunciare ogni azione speculativa che possa derivare dalla bonifica. L’assegnazione della gara dovrà essere trasparente e vantaggiosa per la comunità".

di Redazione

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