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lunedì 4 Marzo 2024
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    Francesco Casini choc: il sindaco di Bagno a Ripoli lascia il Pd e “abbraccia” Renzi e Calenda

    “Sento che Italia Viva e il progetto del Terzo polo rappresentano l’approdo ideale per chi intende la politica come la intendo io”

    BAGNO A RIPOLI – Pubblichiamo qui di seguito la lettera aperta  con cui, nel pomeriggio di oggi, venerdì 11 novembre,  il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini ha annunciato  il suo addio al Partito democratico.

    Una decisione arrivata per moltissimi come un fulmine a ciel sereno. Che ha in molti casi sconcertato e destabilizzato.

    Ecco la lettera scritta dal primo cittadino ripolese.

    Che oltre ad annunciare il suo addio al Pd indica anche il suo approdo, ovvero Italia Viva e Terzo Polo.

    Care amiche, cari amici,
    care cittadine e cari cittadini,

    vi scrivo questa lettera per condividere con voi la mia intenzione di lasciare il Partito Democratico.

    Non è una decisione che prendo a cuor leggero, si tratta del Partito che io stesso ho contribuito a fondare e che finora ha segnato anima e corpo la parte principale del mio cammino politico e amministrativo.

    Compio questo passo dopo una lunga riflessione, in un momento storico e politico particolare, lontano da appuntamenti elettorali.

    Lo faccio con il massimo rispetto per tutte le amiche e gli amici del PD, per tante colleghe e colleghi sindaci con cui ho condiviso un lungo percorso politico pieno di soddisfazioni e anche di battaglie amministrative vinte spesso con la forza del gruppo.

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    In questi anni, ho avuto la fortuna di creare rapporti importanti che rimarranno a prescindere dal percorso politico. Non me ne vado con rancore verso nessuno, consapevole di aver visto nascere amicizie vere che da parte mia si manterranno forti e durature.

    Ma la politica è tanto altro. È un impegno che posa le basi sulla passione, è sentire di avere il “fuoco dentro” quando si operano scelte, quando si prendono decisioni, quando si esprimono le proprie idee e quelle della comunità politica a cui si appartiene.

    Un “fuoco” che purtroppo questo PD non riesce più ad accendere in me.

    Lo dico con grandissimo dispiacere, perché lascio dopo quindici anni il Partito a cui ho sempre dato tutto me stesso, di cui nel 2007 sono stato fondatore in prima persona quando, da giovane consigliere comunale, mi candidai come capolista alle primarie per la prima assemblea costituente.

    Fin qui è stato un percorso che rifarei in tutto e per tutto. Ma oggi avverto forte la necessità di avere compagni di viaggio che condividano con me una visione politica più aperta, più moderna e più concreta.

    Sento che Italia Viva e il progetto del Terzo polo rappresentano l’approdo ideale per chi intende la politica come la intendo io.

    Avverto il bisogno di superare vecchi schemi di lavoro politico che non appassionano più nessuno, di ritrovare – come sindaco e come militante – l’idea di un impegno chiaro e una visione ampia, profonda e moderna della società.

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    Mi sento smarrito in un Partito che non solo non esprime una visione univoca e definita su temi cruciali per il futuro del nostro Paese ma lancia anzi temi spesso contraddittori.
    Dall’economia ai diritti civili. Dalle politiche del lavoro ai giovani. Dalle riforme istituzionali al ruolo che vogliamo avere in campo internazionale.

    Un Partito che dimostra imperdonabili incertezze anche nel riconoscere la propria sconfitta elettorale. E che anziché dare risposte immediate e concrete al messaggio forte e chiaro ricevuto dal proprio elettorato sceglie di tentennare e galleggiare, aspettando sei mesi prima di convocare il congresso.

    Sono un riformista convinto da sempre, ho sempre avuto una linea precisa e coerente su questo.

    La linea intrapresa dalle recenti segreterie PD non la condivido più. Ho assistito a una deriva che ci ha portato lontano dai valori che ispirarono la nascita di questo Partito. Le mie idee hanno trovato sempre meno spazio, spazio che vedo ampio e ben praticabile nello schieramento politico al quale ho deciso di aderire.

    So bene che per molti non sarà facile comprendere questa scelta. Ma di una cosa sono convinto. A Bagno a Ripoli abbiamo lavorato molto in questi anni facendo crescere territorio e comunità.

    Allo stesso modo, nell’ambito della Città Metropolitana di Firenze, in qualità di consigliere delegato.

    Continuerò a dare il massimo per Bagno a Ripoli e per l’area metropolitana fiorentina, mettendomi al servizio delle comunità, delle colleghe e dei colleghi sindaci come fatto fino ad oggi.

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    Il mio impegno nei restanti diciotto mesi di mandato non verrà meno. Sono convinto, anzi, che se possibile aumenterà ancora, forte di un consenso che va oltre ai partiti e grazie anche al rinnovato entusiasmo che ritrovo con il passo che faccio oggi.

    Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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