BAGNO A RIPOLI – Due calciatori della Fiorentina (il capitano Manuel Pasqual il centravanti Khouma El Babacar), gli studenti del "Gobetti-Volta" di Bagno a Ripoli e una mattinata speciale.
E' quella andata in scena giovedì 22 gennaio nell'ambito dell'iniziativa “Il CalciaStorie”, progetto nazionale lanciato da Lega Serie A e Uisp per diffondere tra i giovani la cultura dell’integrazione e della tolleranza attraverso il calcio.
All’iniziativa, moderata dal giornalista Riccardo Benvenuti, hanno partecipato: il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, Marco Brunelli (direttore generale Lega Serie A), Daniela Conti (responsabile nazionale del progetto). Insieme a loro: Annalisa Saviozzi, responsabile Uisp di Firenze del progetto e il professor Alessandro Dei, referente per l’Isis “Gobetti-Volta”.
Dopo le domande da parte dei ragazzi ai due calciatori della Fiorentina sul tema dell'integrazione e della tolleranza come armi per combattere il razzismo, interessante presentazione del libro "Dallo scudetto ad Auschwitz. Vita e morte di Arpad Weisz, allenatore ebreo” da parte dell'autore Matteo Marani, direttore del "Guerin Sportivo".
"I miei complimenti ad Alessandro Dei – dice il sindaco Casini – coordinatore del Liceo sportivo, per aver accettato e condiviso questo progetto. Attraverso di esso lo sport si dimostra una volta di più veicolo di aggregazione e non di discriminazione, di condivisione e non di emarginazione".
"Nel contesto della Giornata della Memoria – tiene a dire – il libro di Marani è un esempio incredibile e, purtroppo, ancora di drammatica attualità: una copia del volume autografata dall'autore diverrà il primo mattone della sezione sportiva della biblioteca scolastica del Gobetti-Volta".
"È stato bello – conclude il sindaco – vedere Pasqual e Babacar bombardati dal fuoco di fila delle domande degli studenti. Da qui la scuola inizierà a lavorare sulla domanda: per l'integrazione e la tolleranza, noi possiamo fare qualcosa? E cosa? Insomma, una riflessione e un impegno lungo non una semplice mattina, ma qualcosa di molto più grande".
di Redazione
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