BAGNO A RIPOLI – Cosa può esserci di meglio di una visita in una delle città più importanti e belle del mondo?
Ebbene sì, il 25 marzo sarebbe stata una giornata speciale per la 2B, una bella gita a Roma insieme, con la possibilità di ammirare le bellezze di questa città e di prendere una boccata d’aria.
Diciamo sarebbe, perché per qualche ragione o “per sfiga” come affermano gli studenti, è stato tutto rovinato dal pessimo tempo.
Una pioggia forte si è abbattuta sulla città e sui nostri ragazzi, che sono riusciti a vedere poco e nulla, come si suol dire, se non miriadi di pozze, scarpe, marciapiedi e strisce pedonali.
Hanno dovuto combattere coraggiosamente contro le forze della natura muniti di soli ombrelli, bagnati come pulcini, con le gocce d’acqua sulle tempie, le scarpe diventate piscine, i pantaloni attaccati come sanguisughe alle loro gambe, le mani gelate e il trucco colato.
Che dire, abbiamo a che fare con dei piccoli… eroi.
Come testimoniano, è stato bello saltare pozze per evitare di affogare nei Fori romani, attraversare le strade con il rischio di essere investiti per la pioggia, assistere una compagna quasi svenuta nel museo dell’Ara Pacis.
Ripararsi dall’acqua nelle chiese, scendere lentamente le scale di piazza di Spagna per non rompersi il collo, vedere la fontana di Trevi chiusa e in ristrutturazione e camminare per piazza Navona con gli ombrelli a mo’ di scudi.
“Sarebbe stata più divertente la lezione di matematica” dice uno degli studenti, “E di latino” aggiunge la professoressa Sancisi.
A spingere la classe a superare questa prova è stata la voglia di tornare al più presto a casa, a fare una doccia bollente buttandosi subito dopo sotto le coperte del loro amato letto.
E infine, le urla impagabili alla vista dell’autobus in arrivo per tornare a casa, finalmente dopo sette ore sotto il diluvio universale.
Un minuto di silenzio… in onore degli ombrelli che non ce l’hanno fatta.
Articolo realizzato da studenti dell'istituto "Gobetti-Volta" di Bagno a Ripoli nell'ambito di un percorso giornalistico effettuato insieme alla redazione del Gazzettino del Chianti
di Greta Reale
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