mercoledì 3 Marzo 2021
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    “In Aut”, 273 persone con disabilità in Toscana realizzeranno il loro progetto di vita autonoma

    Grazie a questo intervento ciascun destinatario riceverà un contributo mensile fino a 1.800 euro, che serviranno in gran parte per la copertura dei costi relativi all’assistente personale

    FIRENZE – 273 persone con disabilità in Toscana, in larga parte giovani, potranno realizzare i loro progetti di autonomia nel lavoro, nello studio, nella formazione o in altre attività quotidiane: sono state infatti approvate le graduatorie dei bandi di “In Aut”, il programma regionale per la vita autonoma e indipendente delle persone con disabilità.

    Grazie a questo intervento ciascun destinatario riceverà un contributo mensile fino a 1.800 euro, che serviranno in gran parte per la copertura dei costi relativi all’assistente personale e poi per le altre spese connesse al percorso di autonomia.

    Sono state 591 le domande complessivamente presentate alle Società della salute e Zone distretto della Toscana: tra queste 273 sono quelle che hanno ottenuto il finanziamento.

    Gran parte dei destinatari del contributo ha meno di 40 anni: il bando infatti prevedeva infatti una premialità per i giovani che presentavano la domanda.

    E proprio per promuovere percorsi di autonomia e vita indipendente dei giovani il bando è stato promosso nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione per l’autonomia dei giovani.

    Ogni progetto avrà una durata tra i 6 mesi e i 12, e sarà finalizzato allo svolgimento di percorsi universitari e di formazione, di start up di impresa o lavoro autonomo, al sostegno di percorsi genitoriali, alla fuoriuscita dal nucleo familiare di origine con il supporto a percorsi di housing e cohousing, all’accompagnamento per lo svolgimento di attività sportive e altro.

    “In aut” avrà durata triennale, quindi il bando verrà riproposto anche nel 2021 e 2022: il budget complessivo del progetto, che nasce da un fondo nazionale per la non autosufficienza, è di circa 10 milioni di euro.

    “Il progetto “In Aut” – commenta l’assessore regionale alle politiche sociali Serena Spinelli – potrà permettere un miglioramento della qualità di vita di tante persone con disabilità, seguendo le loro aspirazioni e offrendo una risposta personalizzata e integrata”.

    “La partecipazione che si è avuta a questi primi bandi – sottolinea – dimostra quanto sia importante poter intervenire in quest’ambito con interventi che consentano una reale parità di opportunità”.

    “Mi piace anche sottolineare la scelta – conclude l’assessore Spinelli – in sintonia con Giovanisì, di dare un punteggio aggiuntivo ai giovani per permettere loro di avere un’occasione preziosa per lo studio, il lavoro, la formazione, e per altri ambiti della vita sociale”.

    Potevano presentare domanda per “In Aut” persone con disabilità, di età superiore a 18 anni con certificazione di gravità o riconoscimento di una invalidità non inferiore al 100%.

    Per accedere al contributo ogni progetto è stato valutato dalla Uvmd (Unità di valutazione multidimensionale per la disabilità) di ciascuna zona-società della salute sia dal punto di vista dei requisiti di ammissibilità e della attribuzione dei punteggi previsti, che dal punto di vista della coerenza complessiva e compatibilità della condizione di salute della persona con un percorso di vita indipendente.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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