BAGNO A RIPOLI – "Devo dire che non mi stupisce più di tanto questa polemica innescata alla vigilia delle regionali: fra le opposizioni ripolesi vi sono dei candidati in corsa proprio alle elezioni di domenica. Insomma, non c'è candidato solo l'ex sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini".
Parole… e musica del sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, che è intervenuto ieri (clicca qui per leggere l'articolo) sulle polemiche innescate da M5S, Cittadinanza Attiva e Insieme per Bagno a Ripoli, sull'ispezione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, in particolare in rapporto alla candidatura dell'ex primo cittadino.
A sentirdi tirato in causa dalle parole di Casini è in particolare Daniele Locardi, di Insieme per Bagno a Ripoli, opposizione "extra consiliare", candidato al consiglio regionale con la lista civica Passione per la Toscana di Giovanni Lamioni.
"Circa le accuse di quella che definisce “singolare Triplice Alleanza” – esordisce Locardi – (già non mi piace la descrizione perché evoca un trattato della prima guerra mondiale), colgo l’occasione per ringraziare Casini dato che mi offre la possibilità di dare informazioni sui candidati alle regionali e nella fattispecie le mie dato che effettivamente sono candidato nella lista Passione per la Toscana".
"Spiace però – sottolinea – doverlo fare nei confronti di una persona che stimo, pur non condividendo quasi nulla, e della quale mi è capitato anche di apprezzarne la determinazione. Questo perché non pensavo che cadesse nella trappola dello scadere nel personale, ma tant’è".
"Forse – prosegue Locardi – la memoria è corta ma il mio primo intervento sul caso risale al 15 gennaio, quando ancora nessuna lista di candidati di partito era stata stilata e dove il mio nome ancora non era neanche stato partorito. E poi io sono candidato nella circoscrizione di Firenze 3 che certamente, come sa bene il sindaco, non comprende il Chianti né tantomeno il comune di Bagno a Ripoli, pertanto che motivo avrei di sfruttare la candidatura in un comune che non mi vede tra i competitori?".
"E poi – rilancia – se gentilmente il sindaco mi trova uno straccio di articolo o mia dichiarazione sul tema trattato dell’indagine dove io accosto il fatto alla mia candidatura gli sarei grato. E sapete perché non l’ho mai fatto? Proprio per evitare che le mie intenzioni venissero strumentalizzate come è stato fatto. Non ho altro da aggiungere".
"Piuttosto – conclude – in merito ad un’accusa all’attuale amministrazione di scarsa sicurezza da parte di Insieme per Bagno a Ripoli, la lista civica che rappresento, per la questione dei camper bruciati il sindaco rispose, non più tardi del 13 maggio (lo stesso giorno dell’incendio), che “sulla sicurezza Bagno a Ripoli c’è”. Ebbene da allora ci sono stati due furti nel giro di 15 giorni presso la gioielleria Giovannoni di Antella, con sfondamento delle vetrine, ed uno presso il negozio di ottica accanto. A questo punto io invece domando: signor sindaco siamo davvero “sicuri”?".
di Redazione
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