“La ripartenza della scuola è una battaglia che dobbiamo vincere tutti uniti”

Le considerazioni della dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo "Antonino Caponnetto" di Bagno a Ripoli, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole

BAGNO A RIPOLI – Aveva fatto scalpore il suo intervento, a metà giugno, sulle problematiche nella ripresa dell’attività scolastica, pubblicato dal Gazzettino del Chianti.

# Ripresa scuola, la dirigente del comprensivo Caponnetto: “E’ bene dirsi le cose come stanno”

Oggi, a due mesi e mezzo da quelle parole, a due settimane dall’avvio di un anno scolastico reso straordinariamente complicato dall’emergenza Covid, torniamo a parlare con la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Antonino Caponnetto” di Bagno a Ripoli, Maria Luisa Rainaldi.

“In questi ultimi mesi – inizia Rainaldi – abbiamo lavorato senza sosta per consentire il  doveroso rientro a scuola. Quest’anno ai consueti adempimenti di inzio anno si aggiungeranno quelli relativi alle misure anti-contagio”.

“Gli alunni e le famiglie – anticipa – dovranno familiarizzare con un contesto infatti fatto di distanziamento, mascherine, procedure di sanificazione”.

“Ma era troppo importante – sostiene Rainaldi – che la scuola ripartisse.  E’ un grosso sacrificio, ma mi piacerebbe che tutti facessimo uno sforzo per comprendere che c’è una battaglia che tutti uniti dobbiamo vincere. Si tratta di tutelare la salute pubblica!”.

Serve uno sforzo, oltre che organizzativo, anche educativo secondo la preside del “Caponnetto”: “La lezione più importante da impartire sarà quella di far cogliere agli alunni che in nome delle rinunce di oggi, c’è un obiettivo più grande da preservare, che va al di  là dei nostri legitimi desideri di socializzare a distanza ravvicinata”.

“Spero quindi – auspica – che non ce ne vogliano se saremo rigorosi nel rispetto delle procedure e dei regolamenti”.

“Come comunità – rivendica – abbiamo fatto un grosso sforzo, in autonomia,  per garantire i due gruppi classe alla scuola Michelet e sopratutto per anticipare di qualche giorno l’apertura delle lezioni”.

“L’abbiamo fatto – afferma – per consentire una riapertura graduale che ci consentisse di interiorizzare delle procedure e studiare eventualmente dei correttivi”.

“Mi preme precisare – aggiunge ancora Rainaldi – che tra le tante disposizioni e misure da predisporre, qualcosa potremo sbagliare, ma qui non ci sono medaglie da vincere e non si tratta di dimostrare quanto siamo bravi”.

“Ci approcciamo perciò con umiltà al compito che svolgiamo – conclude – chiedendo quindi alla nostra utenza di essere tutti costruttivi nelle critiche mosse, e darci la possibilità di riparare. Insieme ce la faremo!”.

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