BAGNO A RIPOLI – Il 30 giugno scorso si è tenuta la Commissione Bilancio del Comune di Bagno a Ripoli: all'ordine del giorno, attesissime, le controdeduzioni dell’amministrazione comunale all’accertamento ispettivo che il Ministero dell’Economia e Finanza (MEF) ha svolto lo scorso anno".
Ispezione che verteva principalmente su incarichi a dirigenti, consulenze e incarichi e esterni avvenuti nel periodo 2009-2013, "senza alcuna selezione pubblica – ricorda Quirina Cantini, capogruppo in consiglio comunale del M5S – e, in alcuni casi, senza verificare se nell’organico già presente ci fossero figure professionali che potessero assolvere ai compiti richiesti. Altre criticità riguardano incentivi ai dirigenti, diritti di rogito, consulenze chieste per attività che già spettavano agli uffici preposti, per una spesa di circa 1 milione di euro".
"Non solo – prosegue – Dal momento della verifica, i rappresentanti dei cittadini, nella fattispecie i consiglieri di opposizione, sono venuti a conoscenza della verifica solo a novembre 2014, grazie ad una “soffiata” ufficiosa. Dopo due interrogazioni e numerose richieste, dopo alcuni rimandi (da marzo ad ora) , finalmente si è riunita la commissione bilancio, spiegando ai pochi cittadini presenti (attivisti del MoVimento 5 Stelle e di Cittadinanza Attiva, i diretti interessati, l’ex sindaco Luciano Bartolini, alcuni dirigenti e consiglieri) quali controdeduzioni avrebbero presentato al MEF, non prima del 13 luglio".
"Gli impiegati addetti alla redazione della relazione – dice Cantini – hanno esordito sottolineando la bontà del lavoro svolto dal Comune in quegli anni, sempre nell’interesse dei cittadini e valutando “superficiali” alcune conclusioni del MEF, il quale si sarebbe attenuto ad interpretazioni di norme all’epoca dei fatti non attuali ed non avrebbe tenuto in considerazione la documentazione presente in comune e comprovante la correttezza dell’ente nello svolgimento delle funzioni".
"I dirigenti – sottolinea ancora la capogruppo M5S – hanno ammesso che, allora, nell’ufficio urbanistico non esisteva una figura professionale che fosse in grado di seguire il piano urbanistico e si è dovuti ricorrere un consulente da 500.000 euro. Guarda caso lo stesso consulente che aveva l’incarico di dirigente poco tempo prima. Questo consulente, scelto arbitrariamente , senza selezione pubblica (perché la selezione l’avrebbero fatta quando era stato assunto come dirigente: come se un dipendente pubblico si licenziasse e poi fosse riassunto secondo la graduatoria dello stesso concorso), avrebbe a sua volta chiamato altri collaboratori, sempre senza selezione pubblica".
"Anche un incarico dato ad un dirigente già in organico – evieenzia Cantini – sembra essere stato assegnato senza procedura selettiva, che pure in questo caso il MEF ritiene necessaria. Le criticità risultano 13 in totale; il Comune ha già iniziato un piano di “razionalizzazione” delle spese, per creare un fondo nel caso in cui le controdeduzioni non fossero accolte: come al solito pagano i cittadini".
"La relazione con le controdeduzioni del Comune – argomenta – che di fatto è pronta, non verrà consegnata ai consiglieri prima del 13 luglio perché mancherebbe una certificazione dell’OCV (Organo Comunale di Valutazione) riguardante alcuni punti. Il vicesindaco (il sindaco non era presente…) ha commentato alle nostre proteste: “Non si possono fare le cose approssimative per fare contenti quelli del MoVimento 5 Stelle…”".
"Il MoVimento 5 Stelle – rincara – denuncia la poca trasparenza dell’attuale amministrazione nel gestire sia questa che altre questioni, tanto da ricevere sollecitazioni da parte della Corte dei Conti a pubblicare gli atti che vengono contestati (ultima verifica, contenente “gravi irregolarità” , del rendiconto del bilancio 2013)".
"Nell’ultimo bilancio – rimarca Cantini – approvato il 25 giugno, i consiglieri hanno affrontato il dibattito e votato in aula le delibere senza aver ricevuto nei tempi minimi stabiliti dal regolamento comunale i documenti necessari (la Relazione dei Sindaci Revisori è arrivata il 23 giugno su sollecito scritto a chi ne ha fatto richiesta). In un comunicato stampa inviato a tutte le famiglie, vigliaccamente e senza circostanziare le affermazioni, l’amministrazione accusa l’opposizione di produrre interventi “caotici, fumosi, demagogici” avvertendo che “…se le proposte fossero attuate porterebbero il bilancio al dissesto e getterebbero nel caos l’organizzazione comunale”. Il MoVimento 5 Stelle ritiene offensive tali affermazioni, soprattutto alla luce dei fatti rilevati dal MEF e dalla Corte dei Conti e dopo aver approvato un bilancio di previsione in modo del tutto discutibile sul piano del dibattito, dell’analisi dei temi (persino alcuni consiglieri di maggioranza hanno dissentito, uscendo dall’aula, su una delibera)".
"La trasparenza da parte dell’ amministrazione e la partecipazione da parte dei cittadini nelle “cose pubbliche” – conclude – sono i capisaldi per la realizzazione della democrazia: senza trasparenza e senza partecipazione lasciamo la completa delega a chi ci amministra… ed il risultato è sotto gli occhi di tutti con mafia capitale. Il MoVimento 5 Stelle prosegue nella ricerca di verità e non si illude che la strada sia facile, dopo oltre 70 anni di vita della rete consolidata sul territorio che si auto alimenta negli interessi di bottega a scapito del bene della comunità".
di Redazione
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