Il capogruppo di Forza Italia: “Tanti i ripolesi a firmare per la Lega Nord. Anche alcuni elettori… del Pd”

BAGNO A RIPOLI – "Sulla manifestazione della Lega Nord con Matteo Salvini svoltasi a Bagno a Ripoli, il sindaco Francesco Casini commenta che è stata una grande prova di democrazia del nostro territorio, medaglia d’oro della Resistenza, terra democratica e di pace (clicca qui per leggere l'articolo). Senza disconoscere le sue affermazioni, vorrei ricordargli che dopo anni di democrazia, sempre questo territorio ci ha regalato anche dei terroristi delle Brigate Rosse, forse se lo era dimenticato…".

 

A mettere un po' di "pepe" sul post-Salvini a Bagno a Ripoli è il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Massimo Mari che ricorda "agli ipocriti politici che sventolano la bandiera della pace che la Lega Nord è un partito rappresentato nel Parlamento Europeo, in quello italiano, amministra Regioni, Provincie e Comuni e non è giusto che le persone che vi militano non possono essere liberi di andare a consumare i pasti dove vogliono, credo che sia da Medioevo".

 

"Il vero terrorismo e provocazione – dice Mari – che ha determinato uno spiegamento di forze così ampio è stato semmai quello delle minacce rivolte ai ristoratori, sia da quei movimenti di sinistra (anche all’interno del Pd) con idee antiquate e fuori da ogni logica da 70 anni, che pensano ad un mondo che non esiste e per fortuna è finito".

 

"E’ una vergogna – incalza Mari – che non sia stata detta una parola dal sindaco a sostegno di quei ristoratori che sono stati minacciati da dei delinquenti che non volevano che facessero quello che i ristoranti (con tanto di dipendenti) fanno per vivere, ossia servire pranzi e cene, a prescindere di chi ci va e dal colore politico. Non c’è stata nessuna solidarietà dal municipio, escluso me naturalmente".

 

"Anch'io ringrazio – dice ancora Mari – di cuore tutte le forze dell’ordine e la polizia municipale che hanno permesso di svolgere nel nostro comune un evento così importante in tranquillità. Vorrei precisare al sindaco che è falsa la sua affermazione che esponenti della Lega Nord abbiano contattato una casa del popolo per andarci a cena. Figuratevi cosa gliene frega alla Lega Nord delle case del popolo, anche se credevo che essendo strutture per il popolo fossero aperte a tutti, invece no, sono aperte solo al Pd".

 

"Faccio presente che il sottoscritto – tiene ad evidenziare Mari – consigliere di Forza Italia,  ha autenticato alla Lega Nord e volentieri, ma anche per dovere civico, le firme per la presentazione della lista al consiglio regionale, alle prossime elezioni. Smentisco l’affermazione del sindaco che dichiara "affluenza bassa forse 100 presenti provenienti da mezza regione e pochi di Bagno a Ripoli”… . Invece la raccolta delle firme che riguardavano solo i residenti del comune è di gran lunga superiore ai numeri forniti dal sindaco, ed ho visto personalmente anche elettori del Pd sottoscrivere la lista della Lega Nord".

 

"Rifaccio presente – conclude – che chi gli ha fornito le informazioni sbagliate, non era presente oppure era in malafede per scopi di parte. Esporre la bandiera della pace nel nostro territorio e nello stesso tempo accusare oppositori politici di provocare o essere xenofobi e razzisti, quando invece a provocare è la sinistra ripolese è una ipocrisia politica. Che io respingo".

di Matteo Pucci

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