La mostra del libro alla scuola “Marconi”: il bilancio e le immagini

Anche quest'anno grande impegno per organizzare la piccola grande iniziativa, curata in ogni dettaglio

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Le aule del primo piano riservate di solito al laboratorio di inglese della scuola "Marconi" in via di Liliano e Meoli a Grassina, per una settimana sono state trasformate in un mondo di carta.

 

Alle pareti poster con i disegni dei bambini, banchi e scaffali ricolmi di libri l’uno accanto all’altro sgomitanti per fare bella mostra di se con le loro copertine lucide e colorate.

 

Pagine e pagine di storie diverse, litri di inchiostro stampato a formare lettere che insieme creano sillabe, parole e frasi, racconti nati dalla fantasia di tanti scrittori.

 

Anche quest’anno la “Mostra del Libro” si è regolarmente svolta dal 16 al 22 dicembre; con successo da anni ormai è portata avanti seguita e curata in ogni sua parte, sempre in collaborazione con la Nuova Libreria Colonna di Firenze che fornisce i libri da vendere e da cui la scuola stessa ricava un buono sconto per tenere aggiornata la propria biblioteca interna.

 

Visitata da tante persone, negli orari pomeridiani dei giorni lavorativi oltre al sabato ed alla domenica aperta tutto il giorno.

 

Gli insegnanti  della commissione biblioteca della scuola in collaborazione con il CDE della biblioteca del comune di Bagno a Ripoli, per le settimane precedenti  l’inizio si dedicano (con grande passione) all’organizzazione coinvolgendo poi i genitori che volontariamente si prestano ad aiutare nelle varie fasi.

 

C’è bisogno di chi viene ad allestire gli ambienti, a presiedere la vendita durante l’apertura al pubblico ma anche di chi aiuta nello smontaggio quando i riflettori si spengono.

 

E questo non potrebbe che essere un lavoro di squadra che funziona solo perché nasce dalla collaborazione di chi ha interesse che queste iniziative all’interno della scuola continuino ad esistere.

 

Spazio quindi al libro e largo a tutte quelle attività che sono pensate per potenziarne la diffusione. Il programma anche quest’anno è stato ricco di appuntamenti e naturalmente al centro di questo mondo di carta ci sono stati loro, i bambini. 

 

Durante le mattinate di questa settimana si sono alternate letture di poesie, presentazione di  libri della scrittrice per ragazzi Barbara Pumhosel, laboratori, letture animate di racconti interpretati da alcuni nonni.

 

Appuntamenti nati, pensati e a loro dedicati per avvicinarli a questo piccolo oggetto silenzioso  se è vero che “il verbo leggere non sopporta l’imperativo” (citazione Rodari), sperando di alimentare quella innata curiosità che ogni bambino ha in dotazione con se ma che talvolta nel crescere rischia di disperdere. 

 

Non solo, i fanciulli orchestrati dai maestri sono stati posti al centro della scena e incaricati come attori principali di leggere loro ad alta voce racconti ai loro colleghi delle classi inferiori e viceversa. Addirittura dalle classi della vicina scuola media Redi sono venuti a leggere ai loro colleghi di quinta elementare… .

 

Si sono visti gli occhi attenti  puntati a seguire la persona che leggeva, le risate di alcuni e l’ansia di altri nel doversi esibire a loro volta davanti a tanti, addirittura studenti tornati (miracolosamente) con i genitori dopo la fine dell’orario  scolastico a comprare questo o quel libro visto o ascoltato.

 

Un ottimo metodo per creare interesse e aspettative verso quella che può essere considerata la prima forma di libertà, la lettura. Mille finestre a cui affacciarsi per conoscere, sapere, sognare.

 

Ottimo e gratificante quindi il bilancio finale che fa già ben pensare alla prossima edizione da organizzare.

di Silvia Rabatti

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