BAGNO A RIPOLI – "E' la prima mozione che presentiamo, anche se poi è stata presentata ufficialmente come Terza commissione, che sia stata approvata all'unanimità. Visto il tema, la ludopatia, ci pare davvero importante sottolineare l'esito".
A parlare è Quirina Cantini, capogruppo in consiglio comunale a Bagno a Ripoli del MoVimento 5 Stelle, che ricorda il percorso fatto dalla Terza commissione consiliare (composta dalla stessa Cantini come presidente, da Giulia Ulivi, Viola Villa e Claudio Falorni per il Pd).
E che, appunto, ha portato ad approvare, in consiglio, una mozione condivisa che impegna sindaco e giunta a mettere in pratica azioni di prevenzione alla ludopatia sul territorio di Bagno a Ripoli.
Partendo da una premessa: "L’OMS considera il gioco d'azzardo patologico una dipendenza comportamentale patologica, prevenibile, curabile e guaribile in grado di compromettere la salute e la condizione sociale del singolo e della sua famiglia".
Nella mozione presentata dalla Terza commissione si ricorda anche che "ad oggi l’apertura di sale da gioco è materia di competenza dello Stato; che l’installazione di slot machine – video lottery in bar, ristoranti, tabaccherie, sale scommesse dedicate non è soggetta ad alcun provvedimento autorizzativo comunale".
Ma anche che esiste una legge regionale, dell'ottobre 2013, rivista nel dicembre 2014 per darne operatività, che prevede l’istituzione di un Osservatorio Regionale per la ludopatia, che regolamenta l’allocazione e gli spazi delle sale da gioco e tutela i cosiddetti luoghi sensibili del territorio comunale, che disciplina il logo identificativo “No Slot”, che dispone incentivi per i locali slot-free ; che stabilisce sanzioni i cui proventi sono incamerati per il 70% dai Comuni.
Si ricorda inoltre che "il regolamento comunale, approvato ad aprile 2012, definisce in maniera restrittiva i requisiti dei locali che accolgono le macchine da gioco e stabilisce le modalità con cui l’attività di gestione deve essere svolta".
Si impegnano quindi il sindaco e la giunta comunale "ad applicare tutti i provvedimenti , anche non obbligatori, contenuti dalla legge regionale; ad attivare una campagna di sensibilizzazione rivolta agli esercenti ed informativa verso la cittadinanza intera e di promuovere le iniziative sul sito web del Comune, compreso il progetto No Slot".
E, infine, "ad aumentare la vigilanza sull’osservanza dei divieti imposti dalla legge, anche attraverso autocertificazioni annuali aggiuntiva ai controlli dell’autorità e a collegarsi e relazionarsi con l’osservatorio regionale per la ludopatia ed eventualmente attivare un presidio anche sul territorio".
di Redazione
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