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lunedì 29 Maggio 2023
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    Terza corsia, “L’assemblea a Osteria Nuova, un grande esempio di politica attiva”

    Per Una Cittadinanza Attiva: "Ora il sindaco alla conferenza dei servizi contro la colata delle terre di scavo"

    BAGNO A RIPOLI – "Per una grave mancanza di informazione da parte dell’Amministrazione comunale, siamo giunti ormai alla conclusione dell’iter previsto per l’approvazione dell'ampliamento della Terzo Corsia dell'A1, e adesso sarà molto più difficile ottenere dei cambiamenti, ma i cittadini si aspettano comunque delle modifiche al progetto". Lo mette in evidenza il gruppo consiliare Per Una Cittadinanza Attiva di Bagno a Ripoli che ha richiesto (e ottenuto), insieme al Movimento 5 Stelle (che ha poi chiesto le dimissioni del sindaco) l'assemblea di mercoledì 14 aprile a Osteria Nuova, con la presenza dei tecnici di Autostrade e gli interventi di archietti, ambientalisti, professori universitari: "una delle più appassionate e qualificate assemblee degli ultimi anni", secondo il gruppo consiliare.

     

    Al centro del dibattito un progetto che riguarda il tratto che da Osteria Nuova va fino a San Donato in Collina. Prima dell’entrata in galleria il progetto prevede, nella vallata dove sorge il fiume Isone, "una colata di un milione e duecentocinquantamila metri cubi di terre di scavo che copriranno una superficie di 24 ettari, destinata così a diventare pertinenza autostradale".

     

     

    I cittadini intervenuti si aspettano comunque un intervento sul progetto, osserva Per Una Cittadinanza Attiva: "Che si eviti di seppellire un fiume e un territorio che morirebbero sotto le decine di metri di terre; che si eviti che una porzione del nostro territorio, a prescindere da chi ne sia il formale proprietario, venga danneggiato in modo irreversibile; che le risorse naturali paesaggistiche ed ambientali che esso contiene non siano annullate".

     

    "Adesso il sindaco alla Conferenza dei Servizi prevista per il 22 aprile dovrà recuperare con il suo diretto impegno il tempo finora perduto, perché è chiaro che se l’assemblea di mercoledì si fosse svolta quando il progetto è arrivato in Comune, la valutazione ambientale non avrebbe avuto un parere positivo", concludono gli "attivisti".

     

    "Che sia proprio dalla difesa del proprio territorio che si possa ricominciare a fare politica? Una politica attiva, non quella che si consuma nelle addormentate assemblee a cui ci siamo rassegnati da anni. Quello di mercoledì sera è l’inizio, a nostro avviso, di una nuova stagione di politica attiva fatta di cittadini che combattono per interessi collettivi. E il territorio è il primo di questi", conclude Per Una Cittadinanza Attiva.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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