Dai 9 ai 10 milioni di euro per rifare tre scuole: Rimaggio, Marconi e Padule

E' la grande operazione alla base del percorso partecipativo "Da scuola a scuola" che parte a breve

BAGNO A RIPOLI – La scuola a Bagno a Ripoli, intesa come strutture, è destinata nei prossimi anni a una grande rivoluzione.

 

Che riguarderà particolarmente da vicino tre plessi del territorio: Marconi, Rimaggio e Padule. Che verranno letteralmente rifatti da capo a piedi, con un investimento previsto fra i 9 e i 10 milioni di euro, che arriveranno in maggior parte da bandi pubblici e dallo sblocco (si spera) del patto di stabilità.

 

E' la grande novità alla base del percordo partecipativo "Da Scuola a Scuola", promosso dal Comune di Bagno a Ripoli e finanziato dall’Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione (Legge Regionale n. 46/2013), che ha l’obiettivo di coinvolgere la comunità scolastica, i bambini, gli insegnanti, i genitori, il mondo dell’associazionismo e, più in generale, i cittadini interessati, nella riorganizzazione spaziale e funzionale di alcune scuole.

 

Presentato questa mattina dal sindaco Francesco Casini, dall'assessore alla scuola Annalisa Massari, da quello all'urbanistica Paolo Frezzi, alla presenza dei dirigenti scolastici vicari dell'Istituto Comprensivo "Antonino Caponnetto" (Silvia Zuffanelli) e "Teresa Mattei" (Valentina Salani).

 

Un progetto ambizioso, che da un lato è già stato tracciato nelle sue linee guida: che dovrebbero portare a partire con una delle tre grandi opere entro fine della legisatura attuale (2019) e, contemporaneamente, a mettere in pista le altre due.

 

Dall'altro prevede un percorso che dovrà definire le problematiche e le opportunità e individuare, attraverso un’interazione diretta dei soggetti coinvolti, aspettative, bisogni e possibili soluzioni che confluiranno nelle linee guida per la riorganizzazione del sistema scolastico.

 

"Queste – spiegano dall'amministrazione comunale – riguardano principalmente: la redistribuzione della popolazione scolastica, l'individuazione di esigenze di riorganizzazione che emergono dall’amministrazione, dalla scuola e dalle famiglie coinvolte, dalla comunità in generale, nonché l'entità e la tipologia degli ampliamenti necessari".

 

Il progetto è coordinato dal dirigente ai servizi ai cittadini Neri Magli (presente anch'esso alla presentazione) svolto in collaborazione con MHC Progetto Territorio, società specializzata in progetti urbani e territoriali partecipati.

 

"Si tratta di un progetto complesso – ammettono dal palazzo comunale ripolese – che riguarda l’avvio di un percorso condiviso sul riuso e l’ampliamento di alcuni edifici scolastici da valutare anche in relazione al ruolo che possono svolgere nella riqualificazione urbana. Investe, oltre alle politiche educative, diversi settori del governo del territorio (viabilità, mobilità, trasporti, politiche sociali, progettazione degli spazi urbani) e comporta la messa a punto di un processo partecipativo trasversale, integrato ed inclusivo. Non riguarda solo il mondo della scuola, ma assume un ruolo fondamentale per la riqualificazione e rivitalizzazione dei centri abitati".

 

"In tal senso – ricordano – è stato individuato un insieme di iniziative (incontri, workshop, focus group, ecc), alcune per coinvolgere il mondo della scuola nella riorganizzazione e ampliamento degli edifici, altre, aperte a tutta la cittadinanza, per individuare nuovi possibili usi di alcuni edifici scolastici, per aprirli all'intera comunità".

 

In particolare, "sono previsti laboratori in cui i bambini saranno protagonisti: esprimeranno desideri e proposte, faranno "sopralluoghi progettanti" nelle diverse scuole guidati dai loro compagni e indicheranno luoghi e attività per loro strategici per il progetto scuola".

 

"Si tratta di un’importante opportunità – tengono a dire dall'amministrazione comunale – sia per i ragazzi, che possono misurarsi ed esprimersi su temi che li riguardano da vicino, sia per il progetto, in quanto i più piccoli aggiungono una specifica visione del mondo e delle cose, hanno uno sguardo "naturale" meno viziato dai pregiudizi, orientato al benessere ambientale e aperto alla sperimentazione e all’innovazione".

 

Il primo appuntamento, rivolto al mondo della scuola è previsto a novembre. Ad esso seguiranno incontri aperti a tutta la cittadinanza. Il percorso terminerà a febbraio 2016 con un evento-mostra in cui saranno illustrati gli esiti del processo e sarà possibile verificare e confrontarsi sui risultati.

 

Info e contatti: http://open.toscana.it/web/da-scuola-a-scuola/home, facebook: da.scuola.a.scuola; urp@comune.bagno-a-ripoli.fi.it; tel. 055 6390455 Adriana Capozzi; 055 6390456 Anna Natili.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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