BAGNO A RIPOLI – Si è svolta nei giorni scorsi, presso la biblioteca Lazzerini di Prato, la premiazione del concorso letterario “Arte di parole” rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori d’Italia.
Tra le premiate anche Irene Fraccaro, della classe 2b del liceo linguistico Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli.
Il concorso, alla sua quarta edizione, prevedeva l’invio di un breve racconto su un tema molto delicato: la vergogna. Come si legge sul bando del premio letterario “vergona è una parola chiave capace di suscitare interessanti riflessioni e stuzzicare la fantasia con originalità”.
E non c’è dubbio che sia stato così, visto che la giuria, composta da professori, scrittori e giornalisti, ha ritenuto molto alto il livello dei racconti scritti dai ragazzi, anche rispetto alla produzione degli anni precedenti.
Hanno partecipato al concorso più di duecento alunni un po’ da tutta Italia, con una significativa presenza delle regioni del sud.
Ne sono stati premiati quindici, di cui dodici sono andati a comporre una classifica e tre hanno ricevuto il premio della giuria per il racconto più originale, il miglior racconto pratese e il miglior racconto toscano, che è stato ritenuto appunto quello di Irene.
Grande soddisfazione per la giovane studentessa di Bagno a Ripoli, anche perché gli altri ragazzi premiati frequentano quasi esclusivamente il liceo classico e tutti sono di quarta o quinta classe.
“E’ stato un grande onore e soprattutto una grande emozione – ha detto Irene appena conclusa la premiazione – quando mi hanno chiamato sul palco non ho fatto proprio un figurone, perché sono timidissima e quello che talvolta mi viene così facilmente fuori dalla penna, non riesce a uscire attraverso le parole”.
Qualcuno ha notato la somiglianza caratteriale fra Irene e la vincitrice assoluta del premio letterario, Silvia Mazzei, che frequenta l’ultimo anno del Liceo scientifico Copernico di Prato. E che quando ha ringraziato tutti con la voce rotta dall’emozione ha affermato: “Amo scrivere perché attraverso questa modalità riesco a far emergere la parte più profonda di me stessa”.
Irene si è allontanata dal luogo della premiazione fiera, stringendo tra le mani il suo premio, cento euro e un Ipad che desiderava da tempo. Non resta che augurarle di continuare su questa strada.
di Redazione
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