I carabinieri di Grassina trovano lei intenta a contare i soldi, lui mentre sta sniffando cocaina

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Si è conclusa con la scoperta del “quartier generale” dello spaccio gestito dai minori, la prima fase dell’attività di indagine iniziata nel mese di settembre 2014 dal comando della Stazione dei carabinieri di Grassina (guidato dal maresciallo Antonio Bonafede)

 

Diretta e coordinata dal pm dottoressa Pieri, della Procura della Repubblica dei Minorenni di Firenze, l'indagine aveva portato a scoprire l’esistenza di giovanissimi minorenni, poco più che ragazzini, consumatori di quelle che comunemente e superficialmente vengono considerate droghe leggere (clicca qui per leggere l'articolo).

 

Ad essere sorpresa all’interno di un appartamento situato in una palazzina a sud di Firenze (zona Gavinana), una coppia di “fidanzatini diabolici” di 15 anni; dopo l’irruzione improvvisa, i carabinieri si sono trovati davanti una scena davvero surreale. 

 

Lei seduta sul divano a contare e dividere in tre mazzette la somma di 1.700 euro; lui, seduto su un tavolino a sniffare la cocaina con una banconota da 10 euro. Accanto a loro una bilancina elettronica di precisione, hashish, coltello e tutto il materiale per il confezionamento.

 

In quel momento i genitori erano assenti perché impegnati al lavoro; la somma consistente (a maggior ragione in mano a due quindicenni), tutta in banconote da 10 e 5 euro, è stata sequestrata in quanto è risultata essere il denaro ricavato dalla vendita della droga nelle scuole.

 

Durante l’operazione, denominata “Giovani liberi”, sono stati identificati altri quattro giovani, anch’essi denunciati per spaccio di sostanze stupefacenti; frequentatori delle scuole, le avrebbero vendute ai loro compagni di classe durante l’orario di ricreazione.

 

I ragazzi, per permettersi il consumo quotidiano delle sostanze illecite e racimolare i soldi per il loro acquisto, andavano a scuola non solo per sedersi tra i banchi, ma per dedicarsi anche alla loro attività illecita di consumo e cessione di sostanza stupefacente (marjuana e hashish)  ai loro compagni di scuola (minorenni) all’interno degli istituti scolastici di Bagno a Ripoli (il Volta-Gobetti) e Firenze (Istituto Saffi e Istituto C.F.P.).

 

Per questo i carabiniaeri di Grassina ne hanno indagati diciotto per spaccio di sostanze stupefacenti, mentre ne hanno segnalati cinquanta come consumatori alla Prefettura di Firenze.

 

Nonostante le numerose denunce, durante tutta l’attivià di indagine nessun minorenne, anche se i fatti erano molto gravi, è stato mai arrestato.

 

E' stato infatti deciso di non procedere con misure coercitive proprio per dare la possibilità di un immediato re-inserimento nel nucleo familiare e sociale dei minori stessi.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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