Nonostante le proteste dei giorni scorsi: “Si tratta di appezzamenti di rilevanza marginale”

BAGNO A RIPOLI – E' stata approvata in Consiglio Metropolitano di Firenze, con i voti della maggioranza Pd e di Forza Italia (contrari MoVimento 5 Stelle, Territori Beni Comuni e Liste Civiche), la delibera che autorizza il liquidatore alla vendita di alcuni terreni dell'azienda agricola di Mondeggi Lappeggi.

 

Respinto inoltre un ordine del giorno del consigliere Marco Semplici (Forza Italia) che chiedeva lo sgombero delle aree lavorate da alcuni occupanti "con azioni unilaterali e rischio per il patrimonio della società agricola".

 

Sul documento si sono astenuti Pd e Anna Ravoni (Liste Civiche), mentre hanno votato contro Riccardo Lazzerini (Territori Beni Comuni) e Giovanni Policastro (MoVimento 5 Stelle).

 

La delibera era stata sospesa nella precedente seduta perché il capogruppo del Pd Francesca Paolieri, all'inizio del consiglio, aveva proposto che una delegazione dell'assemblea incontrasse (come è poi avvenuto) i manifestanti, intervenuti in Sala Quattro Stagioni, per ascoltarne pareri e proposte.

 

Lunedì 15 giugno, intanto, la questione è stata approfondita in una riunione congiunta delle Commissioni Affari Generali e Controllo, alla presenza del liquidatore, del sindaco Francesco Casini e dei tecnici del Comune di Bagno a Ripoli.

 

La vendita di alcuni terreni "di rilevanza marginale e non essenziali per la gestione agronomica dell'azienda – ha spiegato la consigliera del Pd Benedetta Albanese – è necessaria per sostenere le spese ordinarie di Mondeggi Lappeggi”.

 

Sono state, spiega ancora, "individuate particelle pari al 5 per cento dei terreni dell'azienda, ubicate a livello periferico rispetto al complesso, che non vanno a intaccare né la destinazione attuale né quella futura del complesso".

 

Bisogna piuttosto concentrarsi sul futuro dell'intera area con tutti i soggetti interessati, con i quali, peraltro, non è mai mancato il confronto. Il gruppo Pd chiede in particolare l'interessamento della Regione Toscana titolare delle deleghe sullo sviluppo rurale.

 

Francesca Paolieri, capogruppo del Pd, esprime soddisfazione per "avere aperto un percorso di approfondimento e coinvolgimento con Regione e Comune di Bagno a Ripoli. Siamo favorevoli a ripristinare la legalità nell’area interessata, ma cominciare con uno sgombero, come proposto nell'ordine del giorno, non va proprio nella direzione del confronto. Per questo, mentre diciamo sì alla delibera, ci asteniamo sull'ordine del giorno".

 

Marco Semplici, per Forza Italia, ha annunciato il voto favorevole alla delibera sottolineando tuttavia come "discutibile la scelta strategica del liquidatore di un piano parziale per 400mila euro e non per colmare la passività di un milione e duecentomila euro".

 

Giovanni Policastro (Movimento 5 Stelle) ha trovato "un po' eccessivo il contenuto dell'ordine del giorno di Semplici. I comitati vogliono difendere il territorio, non occupare in modo illegittimo. Noi, in ogni caso, pensiamo che la vendita a pezzetti non sia la soluzione migliore".

 

Anche per Riccardo Lazzerini (Territori Beni Comuni) la soluzione individuata dalla delibera non è la migliore, meglio piuttosto "avviare un tavolo di confronto serio con Regione, Comune di Bagno a Ripoli e Città Metropolitana. Non condivido l'ordine del giorno di Semplici".

 

"Non si può risolvere tutto a pezzetti – ha commentato Anna Ravoni (Liste Civiche) – La linea giusta è quella di una trattativa globale con Metrocittà, il coinvolgimento pieno del Comune di Bagno a Ripoli, e la Regione. Dunque voto contrario sulla delibera, mentre mi astengo sull'ordine del giorno di Semplici".

di Redazione

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