spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 28 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    A Barberino Tavarnelle hanno aperto dieci nuove attività nel corso della pandemia

    Tra il 2020 e il 2021 hanno alzato la saracinesca dieci attività commerciali ed esercizi pubblici nelle più diverse categorie

    BARBERINO TAVARNELLE – L’imprenditoria commerciale di Barberino Tavarnelle non si arresta di fronte alla pandemia.

    Anzi, rilancia e valorizza i centri storici, favorendo un piccolo “boom economico a Km zero”.

    Sono dieci le nuove attività sorte tra il 2020 e il 2021, gestite da donne, coppie e giovani professionisti residenti nel territorio.

    Negozi che arricchiscono e rivitalizzano borghi e centri abitati di Barberino Val d’Elsa, Tavarnelle, Vico d’Elsa, nei settori merceologici più diversi tra cui abbigliamento, intimo, gastronomia, panificazione, toilette per cani, alimentari, bar, fiori.

    “Ogni negozio che apre nella complessità dell’emergenza – dice il sindaco David Baroncelli – è uno stimolo fondamentale a tenere vivo l’impegno della comunità a superare responsabilmente la difficile situazione che stiamo vivendo”. 

    Il primo cittadino ha assistito personalmente al momento inaugurale delle attività, celebrate spesso in solitaria con i titolari.

    Tra le neonate attività aperte da poco nel centro storico di Tavarnelle ci sono la pizzeria e rosticceria “A Puteca” di Paolo Ciullo e Antonino Adria, il negozio “La cantina dei tartufi” di Paolo Pani, il forno in piazza di Silvia Grappolini.

    Mentre a Barberino Val d’Elsa è rinato il Bar Sport 21 di Lucia Bonciani e nell’area sud di Barberino un negozio dell’Isola dei Tesori.

    Alcuni mesi prima hanno visto la luce il negozio di toelettatura per animali di Francesca Tafi a Tavarnelle e quello di fioria Barberino Val d’Elsa di Maurizio Fiori

    Nel corso del 2020 il comune ha visto fiorire in particolar modo l’imprenditoria femminile.

    Hanno intrapreso una nuova avventura commerciale giovani titolari tra cui Carolina Concialdi, alla guida di una bottega di alimentari a Vico d’Elsa, Chiara Bardi che gestisce un negozio di biancheria intima nel cuore commerciale di Tavarnelle.

    La chef giapponese Saeko Okada e il compagno Alessandro Bibi, coppia in cucina e nella vita, che hanno investito sul binomio cucina tosco-giapponese, con prodotti biologici a km zero a Barberino Val d’Elsa.

    E a pochi metri di distanza Beatrice Fedi che ha alzato la saracinesca su una boutique di abbigliamento uomo-donna.

    “Avendo a disposizione contributi statali e risorse proprie – dicono dall’amministrazione comunale – lavoriamo per migliorare le condizioni di chi svolge attività imprenditoriale sul territorio. Le risorse messe a disposizione del tessuto economico commerciale tra il 2020 e il 2021, derivanti dalle misure anti Covid, relative al sostegno rispetto alla Tari e all’occupazione del suolo pubblico, sono complessivamente pari a circa 300mila euro”.

    “Attraverso le misure anti Covid varate nel regolamento per l’occupazione del suolo pubblico e l’esposizione pubblicitaria – proseguono – abbiamo sostenuto le imprese consolidate e nuove. Sul fronte Tari il Comune ha abbattuto del 50 per cento la tassa sui rifiuti per tutti gli esercizi pubblici (bar, ristoranti, pizzerie)”.  

    “Barberino Tavarnelle fa fronte alle sfide e risponde alla pandemia con il suo modello economico diversificato – conclude il sindaco – un modello di qualità che abbiamo sostenuto e sosterremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...