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giovedì 8 Dicembre 2022
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    Anche il sindaco di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli, dice addio a Tamara Galletti

    "Non dimentico la luce che brillava nei suoi occhi ad ogni edizione del Palio dei Ciuchi, in occasione degli eventi legati alla Bruscellata, dei tantissimi progetti culturali"

    SAN DONATO IN POGGIO (BARBERINO TAVARNELLE) – Anima e cuore pulsante di San Donato in Poggio, Tamara Galletti se n’è andata in silenzio, a 59 anni, dopo un lungo e difficile periodo di malattia che l’aveva gradualmente costretta ad allontanarsi dalle sue passioni, da quell’amore per la socialità e l’impegno civico che facevano parte del suo dna.

    Una donna forte e coraggiosa che aveva lottato e poi accolto la sua drammatica condizione senza mai perdere il sorriso, senza mai spegnere la fiamma di vitalità che la contraddistingueva.

    Se n’è andata in punta di piedi, affidandosi alle amorose cure del marito e dei figli, aprendo una voragine nella comunità che le voleva un bene profondo, avendo condiviso con lei progetti, esperienze, iniziative, avendo vissuto un periodo di rinascita e rivitalizzazione del paese grazie alle attività promosse e realizzate dietro sua spinta propulsiva.

    # Le lacrime di San Donato in Poggio (e non solo), costretto a dire addio a Tamara Galletti

    Un messaggio di cordoglio e piena vicinanza ai familiari e agli amici è espresso dal sindaco David Baroncelli e dall’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle, addolorati per la scomparsa prematura della concittadina.

    “Tamara Galletti – dichiara commosso il primo cittadino – è stata un punto di riferimento per la vita sociale e culturale della vita della frazione, una persona di valore, una cittadina intraprendente e creativa con la quale l’amministrazione comunale ha collaborato con risultati eccellenti soprattutto negli anni in cui era stata alla guida dell’associazione Pro Loco”.

    “Tamara amava stare in mezzo alla gente – prosegue – ne respirava il senso di identità collettiva, e in quella comunità che tanto amava cercava ogni giorno di trasferire i valori di reciprocità e solidarietà su cui aveva costruito il suo percorso di cittadinanza responsabile”.

    “Tamara non solo viveva le emozioni intensamente – ricorda il sindaco – ma trasmetteva questa sua capacità di credere nella cultura del fare, attenta ad interpretare lo spirito della propria comunità, a chiunque avesse il privilegio di lavorare con lei, noi lo abbiamo avuto”.

    “Non dimentico – riflette – la luce che brillava nei suoi occhi ad ogni edizione del Palio dei Ciuchi, in occasione degli eventi legati alla Bruscellata, dei tantissimi progetti culturali di ampio respiro che hanno trovato casa negli spazi espositivi di Palazzo Malaspina, delle iniziative che tendevano a realizzare uno dei suoi obiettivi principali: la partecipazione della comunità ed in particolare il coinvolgimento dei giovani, eredi di una tradizione che sentiva di dover promuovere, diffondere, tramandare”.

    Il sindaco, l’amministrazione comunale e l’intera comunità si stringono attorno alla famiglia.

    “La comunità ne aveva conosciuto le qualità morali – sottolinea il primo cittadino – la ferma determinazione, l’operosità, la capacità di tenere unito e coeso il gruppo della Pro Loco sandonatina”.

    “Adesso – esorta in conclusione – tocca a tutti noi realizzare il sogno di Tamara e continuare a lavorare insieme per portare avanti i progetti di promozione culturale del nostro territorio mettendo in primo piano il patrimonio di idee, risorse e sensibilità che potrà nascere dalle nuove generazioni”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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