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venerdì 19 Luglio 2024
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    Festa del Beato Davanzato, a Barberino Val d’Elsa un’edizione spettacolare: compresi i fuochi finali

    Centinaia di persone hanno preso parte all'appuntamento conclusivo della Festa,che si tiene ogni cinque anni tra le vie del centro storico barberinese

    BARBERINO TAVARNELLE – Centinaia di persone hanno preso parte, domenica 3 settembre, all’appuntamento conclusivo della Festa del Beato Davanzato.

    Ovvero, l’iniziativa che si tiene ogni cinque anni tra le vie del centro storico di Barberino Val d’Elsa e dedicata al Santo, nato a Semifonte e vissuto nel territorio di Barberino Val d’Elsa nel tredicesimo secolo.

    Dopo la pausa, imposta dall’emergenza Covid, l’antica tradizione del paese, ispirata dal parroco francescano che portava il nome di Davanzato Corbizzi, è tornata sulle scene religiose e civili.

    L’iniziativa di origine ottocentesca ha visto protagonista lo spirito solidale di un’intera comunità che si è attivata erogando contributi, donazioni, oltre ad impegnarsi a titolo volontario nell’organizzazione delle proposte, tra sacro e profano, che hanno accostato cultura religiosa, musica, teatro, enogastronomia.

    Tanti gli eventi, ideati dal Comitato parrocchiale, che si sono alternati nel corso dei due fine settimana, dal 27 agosto al 3 settembre.

    L’iniziativa ha preso il via con la celebrazione della Santa Messa solenne, presieduta da Sua Eccellenza Cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo metropolitano di Firenze, accompagnata dalla Cappella musicale di San Bartolomeo.

    Il cartellone si è arricchito di spettacoli teatrali come il racconto di e con Francesco Mattonai “Beato Davanzato tra cielo e terra” che ha intrecciato storia e devozione popolare, l’esibizione del Coro di voci bianche “Colli fiorentini”, condotto dalla maestra Silvia Lotti, gli spettacoli circensi, teatrali e in vernacolo.

    Una proposta accolta con grande favore del pubblico è stata quella della compagnia “I Rampanti” che ha presentato la commedia in vernacolo “Casa nova, vita nova” di Vinicio Gioli e Mario Di Mayo per la regia di Sergio Berti, negli spazi esterni della Fattoria Pasolini Dall’Onda.

    Grande successo ha riscosso anche la passeggiata alla fonte del Beato Davanzato dove la leggenda narra che abbia compiuto i suoi più celebri miracoli.

    Il momento clou della festa si è concentrato nella processione che ha sfilato per le vie del paese con l’urna contenente il corpo del Beato Davanzato.

    Il carro addobbato e trainato da cavalli, ha fatto il giro del paese passando dalla via Cassia, le vie e le piazze interne al Castello.

    La processione, accompagnata dall’intervento musicale della Banda di Marcialla, è stata presieduta da don Giuliano Landini, parroco di Settignano, presidente dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero.

    I festeggiamenti si sono conclusi con uno spettacolare evento pirotecnico molto apprezzato dai cittadini e visitatori.

    Il comitato parrocchiale Beato Davanzato è composto da Nicola Agnorelli, Franca Rossetti, Simone Mugelli, Marco Borghi, Paolo Gistri, Stefano Giotti, Alessandro Bartalesi, Federico Gonnelli, Jolanta Marcucci.

    “Un ringraziamento di cuore – hanno dichiarato gli organizzatori – a don Soave e a tutta la popolazione che ha contribuito alla realizzazione della festa erogando le donazioni annuali e il Gruppo Caritas che ha sostenuto e supportato l’organizzazione soprattutto per la ristorazione”.

    Beato Davanzato era un sacerdote di ispirazione francescana caratterizzato da una profonda spiritualità, vicina al monachesimo.

    Il parroco fu molto amato dalla sua comunità tanto da essere definito in vita Beato, anche per l’attribuzione di alcuni miracoli come la trasformazione dell’acqua in vino.

    La tradizione va avanti e si coltiva ancora oggi con una profonda e costante devozione della comunità di Barberino Val d’Elsa.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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